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Linguaggi della guerra Montanari Federico - Meltemi, 2004 - Segnature
Possiamo rendere la guerra oggetto di un'analisi semiotica? Naturalmente, poiché essa racchiude in sé tutti i problemi, le variabili e le categorie che una disciplina come la semiotica riconosce come fondamentali: il tempo e lo spazio; gli attori in gioco e la loro capacità di pianificare l'azione; il rapporto tra passione, percezione e azione. L'"anomalia", in questo caso, è che si studiano semioticamente i sistemi e le pratiche non solo di produzione, ma anche "di distruzione", e la loro codificazione e rappresentazione. In particolare, è il nesso fra guerra e racconto ad aprirci questa possibilità di indagine. È in tale ottica che l'autore inquadra il rapporto fra strategie e rappresentazioni.
La prosa nascosta. Narrazioni del Novecento italiano Manica Raffaele - Avagliano, 2002 - Segnature
Come in un polittico folto di rinvii, accostando nove autori ritratti da prospettive inusuali - Comisso, Quarantotti, Gambini, Moravia, Soldati, Delfini, Bassani, Volponi, La Capria, Parise - questo libro disegna saggisticamente il paesaggio del Novecento italiano attraverso la letteratura, ma soprattutto ritrae la letteratura e il susseguirsi delle generazioni letterarie attraverso il paesaggio del secolo. Al centro dell'attenzione si pongono le verità svelate degli scrittori e degli stili che raccontano queste verità, ma anche le meditazioni sullo scrivere, l'identità individuale e civile, le arti; il fondale è la storia che va dai fatti di Fiume agli anni del terrorismo.
Linguaggi della guerra Montanari Federico - Booklet Milano, 2004 - Segnature
Possiamo rendere la guerra oggetto di un'analisi semiotica? Naturalmente, poiché essa racchiude in sé tutti i problemi, le variabili e le categorie che una disciplina come la semiotica riconosce come fondamentali: il tempo e lo spazio; gli attori in gioco e la loro capacità di pianificare l'azione; il rapporto tra passione, percezione e azione. L'"anomalia", in questo caso, è che si studiano semioticamente i sistemi e le pratiche non solo di produzione, ma anche "di distruzione", e la loro codificazione e rappresentazione. In particolare, è il nesso fra guerra e racconto ad aprirci questa possibilità di indagine. È in tale ottica che l'autore inquadra il rapporto fra strategie e rappresentazioni.