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- 9788894272666 C'è sempre tempo per farsi ammazzare!
- 9788842833505 Il mare non è fatto d'acqua. Una storia di natura, creature e maree
La Resistenza cattolica. Milano 1943-1945 Mengotto Silvio - Paoline Editoriale Libri, 2024 - Uomini E Donne
Il volume tratteggia la vita e l'azione di personaggi - suore, preti e laici - che hanno dato un contributo essenziale alla Resistenza cattolica a Milano e nelle zone limitrofe tra il 1943 e il 1945. Spiccano figure paradigmatiche come il cardinal Schuster e Giuseppe Lazzati, nonché quelle di alcune suore, come Enrichetta Alfieri, attiva nel carcere di San Vittore, e Rosa Chiarini Solari, che mise a disposizione un'ala del convento per le riunioni del Comitato di Liberazione Nazionale. Ampio spazio è dedicato ai «ribelli per amore», preti che hanno rischiato la vita pur di dare una testimonianza di carità, per esempio nascondendo degli ebrei, e ad alcuni imprenditori laici.
Giulia Colbert di Barolo. Marchesa dei poveri Montonati Angelo - Paoline Editoriale Libri, 2011 - Uomini E Donne
"Io devo dedicarmi a tutti i miserabili. Io devo scontare i secolari privilegi degli avi, devo saldare i debiti che essi hanno contratto coi paria e con gli sfruttati; devo pareggiare l'implacabile conto che ciascuno di loro ha con la propria coscienza. Sono stata l'amica delle prigioniere. Ho sofferto con loro. Esse lo hanno sentito e mi hanno aperto il loro cuore". Sono parole della marchesa Giulia Colbert di Barolo, donna dell'alta nobiltà francese, originaria della Vandea che visse la sua prima giovinezza nel clima arroventato della Rivoluzione. Alla corte di Napoleone aveva incontrato il marchese Carlo Tancredi Falletti di Barolo che divenne suo marito. Una personalità straordinaria, sensibile, colta e dotata di una grande sensibilità religiosa e di una profonda consapevolezza sociale che la spinse, con il marito, a dedicarsi ai poveri di Torino e a battersi per il recupero degli emarginati. Si impegnò per una riforma delle carceri che all'epoca non erano certamente luoghi di recupero, una riforma che avrà risonanza non solo in Italia. Prima donna a ricoprire tale incarico, fu Sovrintendente del carcere femminile di Torino nominata con dispaccio ministeriale e confermata dal re Carlo Alberto. Una riforma, la sua in anticipo sui tempi e che dimostra il coraggio e la lungimiranza di una protagonista dell'800 italiano, segnato dalla presenza creativa del laicato cattolico.