Libri di Salvatore Niffoi
Bibliografia di Salvatore Niffoi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Emons Feltrinelli
Chi cerca i libri di Salvatore Niffoi trova un’immersione profonda nella cultura e nelle atmosfere della Sardegna più arcaica e ancestrale. Seguire i libri in ordine cronologico di Salvatore Niffoi permette al lettore di apprezzare l'evoluzione della sua prosa tagliente e del suo originale esperimento linguistico, che fonde il dialetto sardo con la lingua italiana in un connubio unico e potente, capace di restituire la durezza e la bellezza dei paesaggi isolani.
Biografia dell'autore
Salvatore Niffoi nasce a Orani, in provincia di Nuoro, nel 1950. Si dedica per anni all'insegnamento prima di affermarsi come una delle voci più originali della letteratura contemporanea italiana. La sua formazione in terra sarda e la sua profonda conoscenza della storia e delle tradizioni locali sono pilastri fondamentali che influenzano costantemente la sua produzione letteraria. Nel 2006, il suo talento narrativo viene consacrato dalla vittoria del prestigioso Premio Campiello con il romanzo La vedova scalza, che gli ha garantito un vasto riconoscimento di pubblico e critica a livello nazionale.
Stile di scrittura
I libri di Salvatore Niffoi si distinguono per uno stile viscerale, caratterizzato da una lingua che sperimenta costantemente il crinale tra l'italiano e il sardo barbaricino. L'autore è celebre per aver dato vita a personaggi indimenticabili, come la figura di Mintonia ne La vedova scalza, capace di incarnare la forza resiliente delle donne sarde. Attraverso le sue saghe e i suoi racconti, Niffoi scava nelle pieghe del mito e della tragedia, utilizzando una narrazione cruda e poetica che cattura l'immaginario dei lettori, rendendo la Sardegna non solo uno sfondo, ma un protagonista pulsante di ogni storia.
Pantumas letto da Salvatore Niffoi. Audiolibro. CD Audio formato MP3 Niffoi Salvatore - Feltrinelli, 2013 - Emons/Feltrinelli
A Chentupedes, un antico villaggio scavato fra i monti di un paesaggio sontuosamente barbarico, la tradizione vuole che i coniugi legati da un vincolo d'amore muoiano insieme, come insieme sono vissuti. Purtroppo non è andata così per mannoi Lisandru e mannai Rosaria Niala. Lisandru è morto e Rosaria è così convinta che il Cielo se l'è preso anzitempo che ha continuato ad aspettarlo. Lo ha aspettato così forte che, quando arriva, fantasma acceso da vita che si rinnova, lo accoglie come una moglie accoglie il marito dopo un lungo viaggio. Lisandru è tornato per morire con lei. Ma prima che ciò accada è necessario sbrogliare il filo del passato. Sapere come sono andate le cose. Mettere alla prova la memoria con un'altra memoria, che viene da lontano e si srotola, magica e luminosa, quasi fosse un film, anzi come un vero film, sulle pareti calcinate della cucina dei Niala. I fantasmi, le pantumas, tornano per narrare, come in un racconto infinito, il gesto infinito dell'amore, il sapore dolcissimo del sangue.