Libri di Oliva
Bibliografia di Oliva: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Piccola Biblioteca Carabba
Per altre dimore. Visione e avventura nel viaggio di Dante Oliva Gianni - Carabba, 2021 - Piccola Biblioteca Carabba
L'itinerario per i luoghi dell'oltremondo («per altre dimore») è svolto all'insegna della visione e dell'avventura, le parole-chiave che fanno della Commedia la coscienza della sorte umana, ricordando agli uomini come la vita sia assidua meditazione della morte, infinita malinconia di beni sperati e smarriti, prova di passione e di pentimento, di violenze e di rinunce. Per altre dimore, apprezzato al suo primo apparire da critici e da storici di scuola francese come Christian Bec e Jacques Le Goff, è un approccio al poema dantesco svolto secondo l'ottica dell'immaginario, della mentalità e della sensibilità medievale. Una riconferma che il testo letterario diventa campo di ricerca, specchio di civiltà e, soprattutto, magazzino di sentimenti umani. In esso si riflettono i codici culturali dell'età, offrendo peraltro il modo di continuare a leggere Dante con Dante sperimentando nuovi percorsi esegetici. Al centro dell'attenzione è la tecnica di rappresentazione, in special modo considerando la particolare visione (degli occhi e della mente) che Dante ha degli scenari ultraterreni. L'uso e il significato della prossemica, dei colori e dei suoni o, talvolta, di una più articolata grammatica dei sensi, nonché il rilievo dato al costume e alla vita quotidiana (il fantastico, la caccia, la mercatura, il senso del tempo e della morte, il corpo e i gesti, i rapporti con le arti visive e musicali, ecc.) confortano da diverso angolo visivo nuove interpretazioni. Resta il fatto che è fondamentale il concetto di un viaggio concepito come ricerca della libertà teologica, affascinante avventura anagogica, riscatto delle cose terrene sul piano del divino.
Pascoli. La mimesi della dissolvenza Oliva Gianni - Carabba, 2015 - Piccola Biblioteca Carabba
La lingua poetica del Pascoli trova tutta la sua forza nell'associazione "arbitraria" dei suoi componenti, cioè nella sua dimensione plurisignificativa stimolata dal rapporto simbolico interno al segno linguistico. Sicché il testo oppone spesso molte resistenze di senso per chi voglia provarsi a smontarne le forme; a meno che non si adottino prospettive analitiche prensili e sofisticate come quelle di cui sono testimonianza le prove di lettura raccolte in questo libro. Analisi fondate su capillari anatomie delle cellule foniche e delle strutture ritmiche, insomma del gioco dei suoni (e dei silenzi) provocato dalla complicata tessitura fonosimbolica di cui Pascoli è capace. I sondaggi, pur se relativi solo ad un gruppo di liriche dei "Canti di Castelvecchio", mettono in luce il generale impegno del poeta ad attuare con ogni mezzo la difficile mimesi di una realtà sfuggente, evanescente, che irrimediabilmente si dissolve.
Pascoli. La mimesi della dissolvenza Oliva Gianni - Carabba, 2012 - Piccola Biblioteca Carabba
La lingua poetica del Pascoli trova tutta la sua forza nell'associazione "arbitraria" dei suoi componenti, cioè nella sua dimensione plurisignificativa stimolata dal rapporto simbolico interno al segno linguistico. Gianni Oliva è professore ordinario di Letteratura italiana presso l'Università "D'Annunzio" di Chieti.