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Traduttori come mediatori culturali Portelli S. (Cur.) Van Den Bossche B. (Cur.) Cardella S. (Cur.) - Cesati, 2016 - Civiltà Italiana
Il volume testimonia quanto forte sia stata l'espansione d'interesse e di studi sulla traduzione; risponde in particolare alle domande su come il processo traduttivo produca un nuovo testo che assume una propria identità nella cultura di arrivo. Più in particolare, i vari saggi si concentrano sulla figura del traduttore come "mediatore culturale". Tre i principali filoni di studio: il rapporto tra il traduttore e la pratica della traduzione, il ruolo del traduttore nella ricezione di un autore o delle sue opere nella cultura d'arrivo, e l'analisi delle strategie adottate nei tentativi di mediazione interculturale. L'arco temporale coperto dal volume è ampio: si va dai volgarizzatori medievali ai traduttori ottocenteschi, da casi di autori del Novecento che si fanno traduttori fino a esperienze di traduzione che si situano nell'inizio del nuovo millennio. Ciò che accomuna tutti i traduttori oggetto di studio, indipendentemente dal tempo e dal luogo della loro attività, è il loro sforzo di mediazione nella trasposizione del testo dalla cultura di partenza a quella di arrivo, e il loro impegno nell'affrontare le numerose sfide imposte da un tale processo di trasposizione interculturale.
Letteratura, musica e arti figurative tra Settecento e Novecento Perrone D. (Cur.) Tedesco N. (Cur.) - Cesati, 2014 - Civiltà Italiana
"In questo volume sono riunite le quattordici relazioni della sezione Letteratura, musica e arti figurative tra Settecento e Novecento in Italia, parte integrante dei volumi che riuniscono tutte le relazioni presentate al Convegno Internazionale L'Italia e le arti, svoltosi a Salisburgo dal 5 all'8 settembre 2012. A partire dalla peculiare attenzione rivolta allo specifico della presenza di Metastasio a Malta e dell'uso dei libretti d'opera italiani tradotti in romeno si offre al lettore una illustrazione significativa del dialogo tra letteratura e musica. Il privilegiamento di tale rapporto coinvolge l'interpretazione di opere di D'Annunzio, Montale Ungaretti e Zanzotto fino a giungere all'esame della scrittura tra prosa e musica di Magrelli, Benni e del connubio musica e versi in Mauro Sambi. Scorrono inoltre, nelle pagine critiche degli studiosi, le convergenze letterarie e artistiche riscontrabili in Boito, Migliaro, Serao, Mazzolani, Sciascia. Una relazione specifica è dedicata alla poetica pittorica nella narrativa di Consolo. Mentre in quella dedicata a Joppolo si mette in evidenza l'originale rapporto che si stabilisce ricorrendo, con modalità sinestetiche tra letteratura e pittura, a più codici espressivi." (dalla premessa di Natale Tedesco)