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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Gimel
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788864969558 Il conte di Saint Germain
- 9788864969404 Un taumaturgo del XVIII secolo. Vol. 2
- 9788864969374 L'ordine immanente. Franco Battiato tra forma, esperienza
Luigi Campolonghi. Il massone fondatore della Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo Palandrani Claudio - Tipheret, 2019 - Gimel
La Lunigiana, la Libertà e la Massoneria sono i tre punti fermi che hanno condotto Luigi Campolonghi per tutta la sua vita, lunigianese orgoglioso e legato alla propria terra, libertario e socialista che lo ha visto subire le persecuzioni fasciste fino all'esilio in Francia dove però ha continuato a lavorare indefessamente per abbattere la stupida e ottusa dittatura ma al contempo a lavorare al " bene e al progresso dell'umanità". L'essere massone fu per Campolonghi una missione di vita, lui che intendeva la Massoneria come una scuola perenne che insegna a crescere attraverso la ritualità e i lavori di Loggia, ma al contempo col preciso dovere, rispetto a questa crescita, di portare nel mondo profano tutti i valori e tutte le ricchezze che il suo progredire lungo la via interiore e il suo perfezionamento gli hanno offerto, e distribuirle in modo che questa crescita e questo miglioramento siano e diventino patrimonio di tutta l'umanità, perché il primo dovere di un Massone è di lavorare per affermare la libertà e la dignità di tutti. Da questi principi parte la fondazione della LIDU, Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo, la storica associazione che ha contribuito dapprima al sostegno dei profughi perseguitati dal fascismo poi all'affermazione di quelli che sono i diritti primari per tutti gli esseri viventi, umani e non umani. La Libertà, il diritto allo studio, alla salute e al lavori oltre che al diritto fondamentale di poter aspirare alla felicità individuale e condivisa.
Bartolomeo Vittorio Acquarone. Antifascista, repubblicano, massone Pendola Agostino - Tipheret, 2024 - Gimel
Nato a Imperia il 4 giugno 1918, deceduto a Casale Monferrato (Alessandria) il 1° agosto 1966. Vittorio Bartolomeo Acquarone era ancora studente, quando con l'amico fraterno Felice Cascione cominciò (era il 1940), il suo impegno antifascista. Allorché l'amico salì sui monti per combattere contro fascisti e tedeschi, Vittorio Bartolomeo lo seguì. Alla morte di Cascione fu Acquarone a prenderne il posto, al comando della II Divisione Garibaldi. Vittorio Bartolomeo Acquarone continuò nella lotta sino alla Liberazione, quando fu nominato dal CLN vice prefetto di Imperia. Mantenne l'incarico per soli tre mesi per darsi, dopo la laurea, all'attività di imprenditore edile, che svolse tra Imperia e Genova, lavorando alla ricostruzione dei moli e alla bonifica delle spiagge della riviera ligure. Questa sua attività non gli impedì però di impegnarsi nell'Istituto Storico della Resistenza in Liguria, del quale è stato uno dei soci fondatori.
Jacob Böhme. Il precursore dei Rosacroce Purusha Claude - Tipheret, 2016 - Gimel
Un viaggio documentato alle radici del Martinismo, alla scoperta di un Maestro che ha influenzato la cultura spirituale e filosofica europea in maniera decisiva. Per Louis-Claude de Saint-Martin che lo tradurrà e lo farà conoscere in Francia è un amico, intimo qualcosa da conoscere col cuore, con la freddezza della ragione analitica. Un amico che sarà in intimità con molti filosofi successivi, da Hegel a Henri Bergson.