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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Palinsesti
La lessicografia dialettale lombarda tra Sette e Ottocento Piotti Mario - Led Edizioni Universitarie, 2020 - Palinsesti
Un oggetto desueto: così si potrebbe definire oggi il vocabolario dialettale. Al di fuori dell'ambito ristretto degli studiosi, il vocabolario dialettale appare uno strumento ignoto ai più, ad altri un curioso reperto di tempi lontani o, nei casi più fortunati, l'appassionata autobiografia lessicale di cultori di storie locali. Diverse erano le cose nei secoli studiati nel presente lavoro. I vocabolari dialettali occupavano un posto dignitoso nella cultura sette ottocentesca: a loro spettava primariamente un ruolo importante nella conquista della lingua nazionale, ma erano anche, in qualche caso, preziosi contenitori delle reliquie di un passato documentabile soltanto attraverso le sopravvivenze del lessico. Il volume traccia un profilo della produzione lessicografica dialettale lombarda, di una delle regioni più ricche di dizionari vernacolari tra Sette e Ottocento.
Il monopolio del patriottismo. Lettere sulla questione meridionale (1863) Panizzi Antonio Spaggiari W. (Cur.) - Led Edizioni Universitarie, 2012 - Palinsesti
Al culmine di una prestigiosa carriera in Inghilterra, che lo aveva portato nel 1856 alla direzione del British Museum, l'esule emiliano Antonio Panizzi componeva nel 1863 un dettagliato resoconto sulla difficile situazione dei territori già borbonici, verificata direttamente in occasione di un lungo soggiorno a Napoli. Nei due memoriali inviati a Emanuele d'Azeglio, ambasciatore del Regno d'Italia a Londra, e a Marco Minghetti, presidente del Consiglio, il "terribile Panizzi" (così lo aveva definito il "re Bomba", Ferdinando II di Borbone, nel 1851) affrontava, col consueto piglio spregiudicato e polemico, molti aspetti della questione meridionale (brigantaggio, sistema carcerario, amministrazione della giustizia, assetto istituzionale, rapporti col clero e con i funzionari del passato regime), nel momento decisivo dell'affermazione e del consolidamento della nuova autorità politica e civile. Uno dei pochi che apprezzò in maniera convinta quelle pagine fu d'Azeglio; molti altri protagonisti dell'epopea risorgimentale guardarono invece con fastidio alle recriminazioni di Panizzi, che con questo atto concludeva una lunga battaglia per la causa dell'indipendenza e dell'Unità.
Benvenuto da Imola dantista in progress. Un'analisi genetica del «Comentum» Pantone Domenico - Led Edizioni Universitarie, 2014 - Palinsesti
Del celebre "Comentum" di Benvenuto da Imola, la più studiata e ammirata impresa esegetica del dantismo trecentesco, sono note 3 redazioni: gli appunti dei suoi 2 corsi sulla "Commedia" e la versione finale, composta tra il 1379 e il 1383. Attraverso l'analisi comparativa di tale prezioso patrimonio redazionale, il "Comentum" benvenutiano viene riletto in modo dinamico, come opera in fieri e specchio eloquente di uno straordinario laboratorio dantesco. Nel passaggio dalle "lecturae" al "Comentum", Benvenuto affina il metodo esegetico, mediante la riformulazione dell'esperienza didattica e il recupero dell'atmosfera performante delle lezioni a viva voce; tanto da ricreare la natura pedagogica della stessa "Commedia". Benvenuto sembra ripensare le basi ideologiche e poetologiche del suo dantismo; quale allievo dell'umanesimo latino di Petrarca e Boccaccio, pur accogliendone alcune delle più ardite conquiste culturali, nel corso delle revisioni del commento ne prende le distanze attraverso sottili scarti emulativi, a beneficio della sua sempre più convinta apologia della poesia volgare dantesca, essotericamente votata a un ideale di evidenza rappresentativa e di persuasiva intellegibilità.