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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Prospettive Idee
Il Sessantotto. Un anno ancora da capire Bontempelli Massimo - Cuec Editrice, 2018 - Prospettive. Idee
L'autore ricostruisce in questo libro il Sessantotto italiano partendo dal 1966, quando la contestazione studentesca viene alla luce con le prime occupazioni delle sedi universitarie. Si tratta di una contestazione allora per niente rivoluzionaria neppure nelle intenzioni, di natura essenzialmente corporativa dell'essere giovani e studenti. Da qui, però, comincia lo sviluppo che porta rapidamente la contestazione a farsi movimento del Sessantotto. Un movimento carico di ambivalenze e contraddizioni che ha lasciato il segno nella storia dell'Italia contemporanea. Se dovessimo redigere l'inventario di ciò che in qualche modo è derivato dal Sessantotto, ci dovremmo probabilmente mettere gran parte di ciò che appartiene al nostro presente sociale: liberalizzazione dei costumi, facilitazione dei percorsi scolastici, spettacolarizzazione della politica, americanizzazione dei consumi, pubblicizzazione del privato, attenzione alle soggettività. Nella sua rilettura l'autore si mette sulle tracce di molti dei protagonisti di allora per ricostruirne il percorso che li ha portati ad assumere ruoli centrali nell'attuale sistema politico e mediatico.
L'idea autonomistica. Alle origini della questione sarda Pirastu Salvatore - Cuec Editrice, 2009 - Prospettive. Idee
Nel maggio 1918 Umberto Cao pubblica l'opuscolo Per l'autonomia. Egidio Pilia è autore nel 1920 de L'autonomia della Sardegna. Basi, limiti e forme. Nello stesso anno 1920 viene pubblicato ad Iglesias Autonomia, commissario civile e decentramento, ad opera del socialista Angelo Corsi. I combattenti sardi nel loro terzo congresso regionale (8-9 agosto 1920) varano la cosiddetta Carta di Macomer. Il ventennio fascista impone il ritorno al più retrivo centralismo. Nel secondo dopoguerra riprende il dibattito sull'autonomia. Emilio Lussu, appena rientrato dal confino politico, pone con forza il problema dell'autonomia regionale e diventa uno dei protagonisti dei lavori della Costituente. L'autore ripercorre la storia della Sardegna e si sofferma in particolare sul periodo 1918-1948 individuando il filo rosso dell'aspirazione comune dei Sardi all'autonomia e all'autogoverno.