Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Xanadu
Nella solitudine dello sguardo. Il cinema di Daniele Gaglianone Prono F. (Cur.) - Bonanno, 2012 - Xanadu
Autore già affermato con cinque lungometraggi ("I nostri anni", 2000; "Nemmeno il destino", 2004; "Pietro", 2010; "Ruggine", 2011 e il documentario "Rata nece biti", 2008) e decine di cortometraggi documentari e di finzione in pellicola e in video, il quarantacinquenne Daniele Gaglianone occupa un posto particolare e defilato nel panorama del cinema italiano contemporaneo. Il suo rigore formale ed espressivo, la coerenza delle sue scelte, la tenacia con cui persegue sempre i propri obiettivi sono esemplari nel mondo dello spettacolo odierno, sempre più disponibile a cedimenti, semplificazioni, banalizzazioni, compromessi. Con grande competenza tecnica e linguistica Gaglianone affronta tematiche connesse alla memoria collettiva e individuale, al malessere della vita nelle periferie urbane, alle complesse dinamiche del mondo infantile, in un'ottica originale ricca di fascino.
La metà di un sogno. Il mestiere di aiuto regista Pariante Roberto Ercoli Pariante M. (Cur.) - Bonanno, 2013 - Xanadu
Il percorso lavorativo di Pariante scivola con la piacevolezza di scoprire nuove cose su film dei quali si pensava di conoscere molto. Il suo racconto è piano, pacato, appassionato anche quando traspare una certa amarezza. Ma più forte di tutto appare sempre la volontà di fare il film, dei portarlo alla fine. Era il lavoro per cui era pagato. Ma era anche una scelta di vita. Sono stati uomini come lui a fare grande il nostro cinema. E di conseguenza sono anche quelli come lui che lo sanno raccontare meglio.
Pavese e il cinema. Primo e ultimo amore Prono Franco - Bonanno, 2011 - Xanadu
Cesare Pavese è senza dubbio uno degli scrittori italiani che più lucidamente hanno affermato l'importanza del cinema nel Novecento, riconoscendo che esso è un elemento fondamentale della cultura popolare e dell'industria culturale, un modello di "sguardo" sulla realtà imitato da tutti gli altri mezzi espressivi. In diversi momenti della sua attività lo scrittore piemontese si cimenta nella stesura di soggetti cinematografici e in discorsi critici e teorici sul cinema, spesso nelle sue opere letterarie, nelle lettere, nel diario dedica ad attori e film citazioni non superficiali e casuali. D'altra parte è evidente che anche a livello biografico il cinema riveste un ruolo non trascurabile nell'esistenza di Pavese, dalla giovinezza fino agli ultimi giorni di vita.