Libri di Maria Panizza Gian
Bibliografia di Maria Panizza Gian: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Fuoricollana
La luce breve Panizza Gian Maria - Joker, 2023 - I Fuoricollana
Il narratore rivive e racconta alcuni momenti negli ultimi mesi di vita della donna amata, che è appena mancata ma continua ad accompagnarlo finché si allontanerà definitivamente. Attorno a questa assenza / presenza altri ricordi: l'amata e odiata città dove nacque e vive il narratore, la casa natale con i suoi inquilini - un palazzo antico degradato a casa di ringhiera, anch'esso "morto" a metà degli anni Sessanta per una speculazione edilizia, una cascina sulle colline circostanti, paesaggi ed eventi di altri luoghi, il padre, la madre... La passione del narratore per la letteratura, e specialmente del fantastico e del soprannaturale, costituisce un altro motivo conduttore - a partire dal seminale incontro con i racconti di Poe (in una Biblioteca Circolante gestita da un amico del padre del narratore, figura hoffmanniana di un ermetico ed equivoco ex prestigiatore da fiera). Tenue ma tenace, un filo lega l'evocazione dei defunti, magica e stregonesca, la rappresentazione di un universo gravido di segni e frammenti del Sacro, dove viventi, trapassati, Dei in esilio e "révénants" convivono nella generale condizione del "perturbante".
Memorie da una casa di riposo Panizza Gian Maria - Joker, 2026 - I Fuoricollana
Scena: una vetusta Casa di Riposo, celata fra gli alberi di un parco e la campagna circostante. Personaggi principali: gli Ospiti novantenni o più, in maggioranza donne, gli infermieri, gli Operatori Sociosanitari, il Presidente, i Direttivi... Tra una festa di compleanno, un risotto, una torta, la tombola ed il karaoke, qualche Anziana discretamente si congeda da una vita di clausura bene organizzata. Ma l'aria che si respira, piena del rancore e della disperazione delle ricoverate, smemorate e dementi, o interpreti volenti o nolenti di una calcolata rivolta, potrebbe essere quella di un romanzo di Dame Agatha o del King Of Horror: livida di notti insonni e di tentate evasioni. Invece si tratta di una dolente partecipazione, "dall'interno", dell'autore ai frammenti disgraziati e dispersi di vite che finiscono in sedia a rotelle e alle quotidiane fatiche misericordiose degli OSS per nutrire, accudire e sostenere persone che non sarebbero più in grado di vivere sole e private di dignità ed autonomia (ma non di un sorprendente senso dell'umorismo...). Un messaggio di dedizione e fraternità, prodigate a chi è giunto ad imbarcarsi per l'ultimo, prossimo viaggio.