Libri di Paoletti
Bibliografia di Paoletti: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Philosophica
Homo duplex. Filosofia e esperienza della dualità Paoletti G. (Cur.) - Edizioni Ets, 2004 - Philosophica
Che succederebbe se, prima ancora che multiplo o univoco, l'io fosse doppio? La figura filosofica dell'homo duplex evoca uno scenario in parte diverso. Platone aveva già fatto i conti con questa possibilità. In tempi a noi più vicini, sono tornati a misurarsi con essa autori come Boerhaave e Buffon, Baudelaire, Plessner e Durkheim - ma anche il Woody Allen di Zelig o i registi di Matrix. Una riflessione sul duplice che è in noi può aiutarci a comprendere il modo in cui conosciamo o esperiamo il mondo che ci circonda, entriamo in rapporto con un'alterità, attraversiamo e viviamo universi di significato differenti tra loro, eppure a noi così familiari.
Metafisica e immaginazione. Da Suarez a Vico Paoletti G. (Cur.) - Edizioni Ets, 2020 - Philosophica
Quello fra metafisica e immaginazione è uno strano connubio. L'immaginazione è legata al corpo e ai sensi: come può far conoscere ciò che è incorporeo e sottratto alla percezione sensibile? Eppure Vico nella Scienza nuova parla di una «metafisica fantasticata» dai giganti dopo il diluvio, intrisa di corporeità e immaginazione, contrapponendola alla metafisica astratta dei filosofi, colpevole ai suoi occhi proprio di aver smarrito il nesso con la fantasia e l'immaginazione. Unendo metafisica e immaginazione, Vico prende le distanze da un lessico filosofico che era anche il suo. Come giunge a questa posizione? Quali sono le sue condizioni di possibilità storico-filosofiche? Quali le implicazioni per una "scienza" della politica, della retorica, della storia? Questo volume prova a rispondere a tali domande. Lo fa a partire da quel Francisco Suàrez che Vico lesse con passione in gioventù, allargando poi l'indagine ad altri autori dell'età moderna: Locke e Spinoza, Galileo o Cartesio. Studiare il dibattito sul rapporto tra immaginazione, ragione e metafisica è anche una maniera di riflettere su cosa sia stata (o sia) la modernità filosofica e sul modo in cui Vico vi contribuì o vi appartenne.
Pensare la rivoluzione. Benjamin Constant e il gruppo di Coppet Paoletti Giovanni - Edizioni Ets, 2017 - Philosophica
Vissuti fra due secoli e passati dalla rivoluzione francese, gli intellettuali riuniti a inizio Ottocento attorno a Mme de Staël nel luogo-simbolo di Coppet furono allo stesso tempo attori e spettatori di un mondo in rapido cambiamento. Per Constant, Staël, Sismondi e gli altri membri del gruppo, pensare la Rivoluzione significò innanzitutto provare a dare senso a un'accelerazione drammatica della storia e ai suoi paradossi. Significò anche ripensare le forme del potere, le modalità della vita associata, il rapporto fra linguaggio, finzione e realtà, quello fra la libertà, il tempo e la storia. Questo libro è un'indagine attorno a una costellazione d'intellettuali che Stendhal definì gli «stati generali dell'opinione pubblica europea», e illustra il contributo cruciale che hanno dato al modo in cui ancor oggi comprendiamo la realtà politica.