Libri di Vincenzo Parato
Bibliografia di Vincenzo Parato: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Poesia Generale
Il pozzo e la menta Parato Vincenzo - Youcanprint, 2022 - Poesia / Generale
La vera rivoluzione poetica, per l'immediato futuro, sarà cercare di trovare esattamente il nostro posto nella sequenza delle nostre trasformazioni, sapendo che dovremo poi di nuovo inventare un altro stile, indefinitamente... alla ricerca della felicità! Ma la felicità è come il mare... diceva Proust... basta averlo visto una volta sola... basta sapere che esiste... per essere felici! Ed è la poesia che ci consente di vedere e di correre sul sentiero più bello... quello dentro di noi! La nostra storia...delle nostre origini.... la storia familiare... il modo in cui ci immedesimiamo nella storia del paese in cui siamo nati e creiamo i racconti di noi stessi contribuisce a stabilire una nostra identità di fondo unica e autentica. Più scopriamo del nostro passato, più grande è il legame che sentiamo verso i nostri antenati. Quando riportiamo la nostra storia, diamo la possibilità alle generazioni future di stabilire un legame con noi una volta che ce ne saremo andati. La storia della nostra famiglia va oltre i nomi e le date che troviamo nel nostro albero. Ha a che fare con ciò che noi siamo. Ha a che fare con persone che hanno vissuto, respirato, sofferto e vinto. Ha a che fare con radici, rami, foglie e intere foreste!
Il pozzo e la menta Parato Vincenzo - Youcanprint, 2021 - Poesia / Generale
Il pozzo e la menta - Youcanprint
Voci lontane Parato Vincenzo - Youcanprint, 2019 - Poesia / Generale
"Il fiore colto a poco a poco appassisce. Sognare è lasciare che le cose siano, se non eterne, almeno durature: che non vi scorra il tempo! E quindi è meglio non cogliere un quadrifoglio ma limitarsi a contemplarlo. Vuol dire astenersi dalla gioia, darsi tempo, procrastinare la felicità, fermarsi sul più bello. Quando, leggendo, mi capita di trovare un passo bellissimo che commuove l'anima, proprio allora sento il bisogno di staccarmi. E allora mi devo fermare, per sottrarmi a quell'eccesso di piacere. Chiudo il libro, passeggio, prendo tempo. Mi concedo di sognare quella bellezza, di non incontrarla subito, anzi, di allontanarla perché duri di più. Non per sempre, certo. Solo un pochino di più. È come il mare, diceva Proust, basta averlo visto una volta sola, non occorre ritornarci tutti gli anni. Basta sapere che esiste, per essere felici! E questa è la poesia, l'arte di sapersi fermare. La felicità è sapere che la felicità esiste!" (L'autore)