Libri di Laura Pennacchi
Bibliografia di Laura Pennacchi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972934 San Francesco poeta
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
Il soggetto dell'economia. Dalla crisi a un nuovo modello di sviluppo Pennacchi Laura - Futura Editrice, 2015 - Saggi
L'agente economico del neoliberismo non è un soggetto ma una macchina calcolatrice che massimizza "mezzi" dati rispetto a "fini" dati, senza riflettere né sui "mezzi", né sui "fini". Ciò ha molto a che fare con la crisi esplosa nel 2007/2008, la cui interminabile durata è di per sé un indicatore da un lato di gravità, dall'altro di inesplicabilità con le categorie usuali. Desoggettivazione individuale e collettiva, desocializzazione dell'individuo, depoliticizzazione della società hanno costituito i fondamenti della finanziarizzazione, della commodification, della denormativizzazione al centro del modello di sviluppo neoliberista deflagrato con la crisi globale e con la sua drammatica catastrofe occupazionale. Per rovesciare questi processi, mostrare che il soggetto non è solo homo oeconomicus, costruire un "nuovo modello di sviluppo", la fertilizzazione reciproca tra economia, filosofia, antropologia, sociologia si rivela essenziale. Dopo la lunga fase del "disincanto", di weberiana memoria, che ha sterilizzato sentimenti, passioni, valori, è possibile dare vita a un nuovo reincantamento, senza tornare ad essere vittime del costume e della tradizione, solo gravitando su soggettività, socialità, responsabilità, riarticolando da lì un discorso neoumanistico sui "fini" e liberando il pathos sottostante a una nuova apertura affettiva verso il mondo.