Libri di Petrelli
Bibliografia di Petrelli: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Ciclostile
Un bell'alpino, un grande aviatore. Italo Balbo fra gli alpini e l'aeronautica Petrelli Marco Baldacci Giorgio Pinelli Alessandro - Eclettica, 2022 - Ciclostile
"Un bell'alpino, un grande aviatore, un autentico rivoluzionario" fu l'epitaffio di Italo Balbo, militare, giornalista e politico italiano fra i più importanti del Paese nella prima metà del XX Secolo. Ufficiale dell'Esercito, comandante di plotone arditi Alpini nelle fasi conclusive e più intense della Grande Guerra, resterà legatissimo al Corpo tanto da fondare, a fine conflitto, il giornale L'Alpino che fu la sua prima esperienza da direttore. Da bollettino reggimentale, L'Alpino diventerà organo dell'Azione Nazionale Alpini di cui Balbo fu animatore sin dai suoi esordi giungendo, da Maresciallo dell'Aria e da Governatore della Libia, ad organizzare la XVI Adunata delle Penne Nere a Tripoli, ad oggi unico appuntamento extra-nazionale. E proprio nella città libica, su sua volontà, verrà inaugurato il monumento all'eroe Alpino Generale Antonio Cantore. In quell'occasione, la stampa dell'epoca lo immortalò con la penna nera in testa e con l'uniforme dell'Aeronautica: l'Italo ardito alpino, che fu tra i primi a liberare Feltre, conviveva con l'Italo trasvolatore ed avventuriero, le cui imprese aeree avevano portato prestigio, notorietà e rispetto a e rispetto al Paese.
A difendere i cieli d'Italia. Racconti e testimonianze dei piloti dell'aeronautica nazionale repubblicana 1943-1945 Petrelli Marco - Eclettica, 2014 - Ciclostile
Furono oltre sessantamila le vittime civili dei bombardamenti angloamericani in Italia e ingenti i danni materiali subiti dai centri storici, artistici ed industriali colpiti. Suolo e cielo italiani erano attraversati da armate straniere. Di fronte a tanta distruzione qualcuno pensò di dover "volare per difendere i cieli d'Italia", da cui il titolo del libro. Mossi da questo desiderio, Franco, Loris, Gino, Luigi e gli altri loro colleghi dei quali ho raccontato la storia aderirono all'Aeronautica Nazionale Repubblicana della RSI. Una missione non facile: erano consapevoli della enorme disparità di forze, ma anche di essere soldati e la divisa che indossavano imponeva loro di tutelare l'Italia e gli Italiani.