Libri di Rossi Pietro
Bibliografia di Rossi Pietro: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Le Vie Della Civilta
Prossime uscite della collana Le Vie Della Civilta
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788815397621 Alle urne alle urne!
- 9788815396587 Israele, una storia
- 9788815396570 Breve storia della vela
- 9788815393005 Europa e Mediterraneo
- 9788815392992 Il racconto della Cina moderna
Il senso della storia. Dal Settecento al Duemila Rossi Pietro - Il Mulino, 2012 - Le Vie Della Civiltà
La nozione di "storia", intesa come una realtà oggettiva che abbraccia le vicende del genere umano in tutte le epoche, sorge in età moderna, in stretto rapporto con concetti quali quelli di progresso e di civiltà. Lo sviluppo dell'umanità acquista un significato nuovo, quello di un processo graduale da un originario stato selvaggio alla barbarie, e dalla barbarie alla civiltà. Si pongono problemi come quello della direzione di tale sviluppo, del significato positivo o negativo del "progresso", del "soggetto" del processo storico, dell'unità della storia o della pluralità delle civiltà. In questo quadro si colloca la riflessione di autori come Voltaire, Kant, Herder, Hegel, Comte, Marx, Burckhardt, Nietzsche, Spengler, Toynbee. Un multiforme e complicato processo che l'autore illustra dalle origini fino alla perdita della centralità dell'Europa e al recente affermarsi di una "storia globale".
L'identità dell'Europa Rossi Pietro - Il Mulino, 2007 - Le Vie Della Civiltà
L'Europa sta oggi vivendo un momento in cui il processo di unificazione politica segna il passo, e il progetto costituzionale perseguito negli scorsi anni sembra vicino al fallimento, mentre la spinta all'allargamento verso nuovi paesi si accompagna a un crescente indebolimento istituzionale. Questo libro affronta invece il problema dell'identità dell'Europa in una prospettiva di lungo periodo, cercando di delineare il mutevole rapporto tra le sue diverse componenti, nonché l'alterno gioco tra richiamo al passato e distacco dal passato. Lo fa senza indulgere all'abusato mito ideologico di presunte "radici" o di un'"essenza" dell'Europa in grado di assicurarne la permanenza nel tempo. L'autore si propone, al contrario, di mostrare come essa sia sempre stata, e sia ancor oggi, il prodotto di processi molteplici, e come la sua identità sia venuta configurandosi diversamente nel corso della sua storia. Perciò questa identità, lungi dall'essere qualcosa di stabile, appare destinata a mutare anche in futuro, così come è mutata, e profondamente, nel corso dei secoli passati.