Libri di Aprile Pino

Bibliografia di Aprile Pino: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi Pm

Meglio soli. La secessione del Sud, stanco di essere colonia libro
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LIBRO   9788856698138

Meglio soli. La secessione del Sud, stanco di essere colonia Aprile Pino  Pepe Luca Antonio   -  Piemme, 2024  -  Saggi Pm

Un manifesto politico, un grido di ribellione, un'analisi spietata e spiegata bene delle condizioni di subalternità in cui versa il Sud Italia. Vivreste in un Paese in cui i malati sono costretti a spostarsi in continuazione per farsi curare? In un Paese in cui mancano gli asili nido, le mense per il tempo pieno nelle scuole, i treni, gli aeroporti e le strade? Restereste in un Paese in cui politici e media vi chiamano ladri di risorse pubbliche, mentre lo stesso Stato, attraverso i suoi enti delegati al controllo dei conti, certifica che siete voi i derubati di cifre mostruose ogni anno, a favore di quelli che vi chiamano ladri? Vi impegnereste per tutelare l'integrità di un Paese in cui le risorse inviate dall'Unione europea per ridurre le disuguaglianze interne fossero spese nelle aree più ricche, per far crescere il divario da quelle più povere? Pino Aprile, autore del provocatorio "Terroni", insieme a Luca Antonio Pepe, con un'attenta analisi dei numeri reali e dei trucchetti contabili e legislativi delle burocrazie italiane, riportano un campionario di discriminazioni di Stato a danno della «colonia interna» del sistema economico (e quindi politico) costruito più di 160 anni fa: il Sud Italia, da sempre, secondo gli autori, penalizzato, derubato e colpevolizzato. In tempi in cui si discute di autonomia differenziata e di ripartizione di potere regionale, questo saggio offre un punto di vista completamente rivoluzionario, ribaltando l'ottica attraverso cui è visto e percepito il Sud. "Meglio soli" è un manifesto politico, oltre che un atto di accusa fortissimo contro la retorica dominante.

€ 19.90 € 18.91
LIBRO   9788856641110

Terroni 'ndernescional e fecero terra bruciata Aprile Pino   -  Piemme, 2014  -  Saggi Pm

"Ho cercato di capire perché sia di fatto assente la Sardegna nella nostra storiografia, e sono finito in Germania Est, sulla scia di un modo per rendere minoritari alcuni paesi e la loro gente, che i tedeschi ora vorrebbero estendere all'intera Unione Europea. Se "terroni" vuol dire considerare l'altro qualcosa di meno, l'Europa mediterranea rischia di essere "terronizzata", a partire dalla Grecia. Dopo l'Unità d'Italia fatta con una guerra non dichiarata, massacri e saccheggi, sono stati scritti un numero sterminato di libri per indagare e spiegare "il ritardo" (che non c'era) del Mezzogiorno rispetto al resto d'Italia. Ma dai confronti fra ex Regno delle Due Sicilie e Piemonte, è tenuta fuori la Sardegna. L'isola, che pure portò ai Savoia la dignità regale (il Piemonte non era Regno, la Sardegna sì), divenne "una fattoria" di Torino e Genova; i suoi abitanti esclusi dallo sfruttamento delle risorse locali, il suo territorio dalla realizzazione di infrastrutture. La Sardegna governata dai Savoia, al momento dell'Unità era la regione con meno strade, più analfabeti e manco un metro di ferrovie. Fu il vero Sud; il primo. Ogni forma di discriminazione è funzionale a un progetto economico. E quei criteri sono stati adottati, dopo il crollo del muro di Berlino, nel 1989, dalla Germania Ovest a danno di quella Est, letteralmente saccheggiata e colonizzata (sono termini usati dagli analisti tedeschi)".

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DETTAGLI
La fine dell'uomo sapiens. Come le macchine si stanno mangiando il futuro libro
-5%
LIBRO   9788856698145

La fine dell'uomo sapiens. Come le macchine si stanno mangiando il futuro Aprile Pino   -  Piemme, 2026  -  Saggi Pm

Le generalizzazioni più brillanti, quelle che raccontano qualcosa del mondo da una prospettiva inattesa, si formano quando lo sguardo che coglie il dettaglio si armonizza con l'analisi di ampio respiro, con la visione d'insieme. Homo sapiens è un prodotto recente dell'evoluzione, non più vecchio di due o trecentomila anni. Un tempo immenso, quasi fantastico, nell'era del digitale e dell'AI. Eppure la rapidità smodata che viviamo oggi, in cui il "presente" diventa "superato" nel giro di qualche mese, è un fenomeno che ha meno di un secolo. Per passare dalla caccia all'aratro, abbiamo impiegato quasi duecentomila anni. Poi circa diecimila perché la rivoluzione industriale portasse all'imporsi della fabbrica. Da lì, in soli duecento anni e a passi sempre più spediti, la forza bruta delle prime macchine si è trasformata nella super-intelligenza dei computer con cui conviviamo ogni giorno. Tre passaggi, quattro ere via via più brevi, in cui la popolazione e il sapere sono cresciuti a un ritmo incalzante. Ma qual è il limite? Quando dobbiamo aspettarci il prossimo salto? Se ogni cambio di civiltà - da cacciatrice ad agricola, a industriale, fino all'informatica - è stato segnato da momenti di violenza, l'attuale quadro geopolitico ci suggerisce che potremmo esserci molto vicino. La fine dell'uomo sapiens (che include un'illuminante intervista dell'autore con Konrad Lorenz, premio Nobel e padre dell'etologia), ricostruisce la storia della nostra specie e ci proietta nel futuro, alla ricerca di ciò che saremo.

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