Libri di Piro
Bibliografia di Piro: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Le Pietre
Non c'è tempo per l'uomo. Una discesa nel maelström della tecnica Piro Pietro - La Zisa, 2012 - Le Pietre
Nella nostra epoca, così complessa e convulsa, l'etica e la tecnica possono ancora convivere o l'una scalza necessariamente l'altra? E ancora, s'interroga l'autore, l'uomo riuscirà a trovare un equilibrio plausibile tra il suo desiderio di benessere basato sull'avere e quello basato sull'essere? Forse, secondo Piro, una cauta speranza possiamo ancora nutrirla. "C'è dunque ancora spazio per l'Uomo, per l'Etica e per la Grazia. Ma a patto che si faccia una scelta. Questa scelta deve partire dal singolo, ma deve quasi immediatamente diventare politica e globale. Altrimenti, nel tempo che ci rimane da vivere, impiegheremo le nostre giornate a fotografare con dei telefoni cellulari il mare, invece che tuffarci per una lunga e rigenerante nuotata."
Uno sguardo sul dominio borghese. Un breve scritto politico Piro Pietro - La Zisa, 2011 - Le Pietre
Partendo da riflessioni sulla società contemporanea, questo breve saggio analizza con lucidità le caratteristiche della borghesia, gruppo sociale complesso e cangiante protagonista indiscusso della storia degli ultimi secoli. Visioni, bisogni, miti, stili di vita e lati oscuri vengono esaminati con cura a partire da una prospettiva rassegnatamente borghese ma con l'auspicio di "offrire punti d'appoggio per una rivolta che viene". Secondo Piro, infatti, è necessario frenare l'attuale deriva "borghesizzante" del mondo, colpevole di portare avanti un'azione opacizzante e pervasiva della realtà. Tuttavia, la rigenerazione passa anche e inevitabilmente per la presa di coscienza della degenerazione, quindi la rottura può essere possibile solo dall'interno e non prima d'aver osservato confini ed entità dei domini da scardinare. Scriveva Groethuysen: "Il borghese non è nulla di definitivo".
La terra rotta. Una risposta alle lettere del lago di Como di Romano Guardini Piro Pietro - La Zisa, 2012 - Le Pietre
Contadini che abbandonano le loro terre, agrumeti a due passi dal mare soffocati da capannoni ferrosi: non è la rivisitazione di un topos della poesia classica, ma la realtà che sta di fronte agli occhi di Pietro Piro, il paesaggio violato del suo paese. Era il 1925 quando Romano Guardini descriveva un mondo dominato dalla tecnica, di cui tuttavia, nella sua ottica cristiana ottimista e antropocentrica, l'uomo si sarebbe presto riappropriato. A un secolo di distanza, in una corrispondenza ideale, Piro esprime la prospettiva desolante di chi osserva tristemente un mondo sempre più disumanizzato. Da un'occasione filosofica, l'autore riesce a tirar fuori delle pagine di intima sensibilità, in cui il confronto teorico e dialettico con il teologo lascia il posto alla semplice voce dell'uomo comune.