Libri di Cur Pontano Giovanni Tateo
Bibliografia di Cur Pontano Giovanni Tateo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Umanesimo E Rinascimento
Il dialogo di Caronte. Testo latino a fronte Pontano Giovanni Tateo F. (Cur.) - La Scuola Di Pitagora, 2016 - Umanesimo E Rinascimento
Nell'atmosfera suggestiva dell'Ade, dove vanno a finire le miserie umane, l'intramontabile personaggio del nocchiero infernale irride alle ifalse aspettative degli uomini, alle stupidaggini dei grammatici e dei falsi filosofi, e smaschera la corruzione e l'ipocrisia dei religiosi, esibendo il buon senso popolare e, nello stesso tempo, una vera sapienza. In questo apologo surreale, che emula il movimento scenico, Pontano si rivela incline alla del deformazione satirica e al divertimento degli eccessi ridanciani e burleschi.
La fortuna. Testo latino a fronte Pontano Giovanni Tateo F. (Cur.) - La Scuola Di Pitagora, 2012 - Umanesimo E Rinascimento
Il trattato sulla Fortuna di Pontano, segretario dei re Aragonesi di Napoli, porta i segni della tragedia che si consumò nel Meridione fra il 1500 e il 1503, e conclude significativamente l'attività di uno scrittore prolifico, per lo più noto soltanto come uno dei maggiori poeti latini del Rinascimento. Edito postumo nel 1512, e, quasi per un gioco della sorte, alla vigilia del Principe di Machiavelli - al quale la riflessione pontaniana sulla "fortuna" non è da escludere che fosse nota - viene ora riproposto, a cinquecento anni di distanza dalla prima edizione. Francesco Tateo, nel lungo saggio introduttivo, ripercorre i problemi testuali, i temi filosofici e teologici dell'opera, e sottolinea che il testo, presto rimosso dalla cultura ufficiale cattolica, deve l'immeritato oblio al suo pensiero pessimistico e paganeggiante.
Il dialogo di Antonio e il canto di Sertorio. Testo latino a fronte Pontano Giovanni Tateo F. (Cur.) - La Scuola Di Pitagora, 2015 - Umanesimo E Rinascimento
In questo dialogo, che imita la forma teatrale, è raccontata da Giovanni Pontano la rifondazione dell'Accademia sorta nella Napoli aragonese per merito di Antonio Panormita. L'autore, politico, poeta e prosatore illustre del Quattrocento, vi celebra la conversazione gioviale, l'ironia socratica, l'attenzione verso la varietà dei problemi, la resistenza e il rinnovamento dei valori letterari, che ne fecero uno dei centri più rinomati della civiltà umanistica. L'originale struttura del dialogo include il carme epico dedicato alla guerra di Sertorius, unica prova pontaniana del genere e raffinata imitazione di Virgilio al limite dello scherzo, qui presentato in una nuova traduzione in versi eroici italiani, che cercano di interpretarne la motivazione austera e giocosa.