Libri di Simone Porzio
Bibliografia di Simone Porzio: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Di Studi Umanistici
De mente umana e altri scritti Porzio Simone Castelli D. (Cur.) - La Scuola Di Pitagora, 2022 - Biblioteca Di Studi Umanistici
Durante la sua lunga attività di insegnamento presso le Università di Napoli e di Pisa, Simone Porzio (1496-1554) si confrontò costantemente con i testi di Aristotele e con i suoi commentatori. La sua opera più matura, ma anche la più controversa, è sicuramente il trattato De mente humana, pubblicato a Firenze nel 1551, in edizione latina, che lo pose al centro di critiche e dibattiti teorici sui grandi temi dell'immortalità dell'anima. Il volume presenta la prima edizione del volgarizzamento De mente umana, secondo l'unico testimone manoscritto pervenutoci (Bibliothèque nationale de France, Ms. Ital. 441), e reca - insieme alla Quaestio sull'immortalità dell'anima (Yale, Ms. Mellon 32.3) -, la Prefazione al Credo cristiano (Napoli, Ms. Branc. VD17) e utili contributi alla ricostruzione del naturalismo aristotelico e della dottrina psicologica porziana. L'edizione, condotta su testimoni superstiti, è corredata da uno studio sulla tradizione delle opere e dei codici porziani, e da un puntuale apparto delle fonti.
De puella Germanica. Con il volgarizzamento di Giovanni Battista Gelli e il «Prodigio mirabile» di G. Bucoldiano Porzio Simone Castelli D. (Cur.) - La Scuola Di Pitagora, 2026 - Biblioteca Di Studi Umanistici
Nel primo Cinquecento la storia di una fanciulla tedesca vissuta per più di due anni senza nutrimento attraversò l'Europa, suscitando curiosità medica, sospetti di impostura e riflessioni filosofiche. È in questo contesto che si colloca il De puella Germanica (1542) di Simone Porzio, fondato sull'analisi delle osservazioni mediche e sulla critica delle spiegazioni soprannaturali. Il volume riunisce per la prima volta l'intero corpus di testi rinascimentali sul caso: il trattato porziano, il volgarizzamento di Giovan Battista Gelli (Disputa..., 1551) e il resoconto di Gerardo Bucoldiano, presentato anche nella rarissima traduzione italiana cinquecentesca (Prodigio mirabile), oggi nota in un unico esemplare a stampa, conservato presso la British Library. L'edizione congiunta di questi testi restituisce unità a materiali finora dispersi e illumina un episodio emblematico del dibattito medico-filosofico rinascimentale intorno ai limiti del naturale e del meraviglioso.
Trattato d'amore. Degl'affetti d'amore Porzio Simone Castelli D. (Cur.) - La Scuola Di Pitagora, 2025 - Biblioteca Di Studi Umanistici
Il "Tattato d'amore" di Simone Porzio (ca. 1546) rappresenta un'originale esegesi petrarchesca, condotta attraverso il prisma della medicina e della filosofia naturale aristotelica, in netta contrapposizione al neoplatonismo ficiniano dominante. Questa edizione critica riunisce per la prima volta due redazioni del trattato filosofico sull'amore: il "Trattato d'amore" (Firenze, Ms. Ashburn. 674) e il meno noto "Degl'affetti d'amore" (Napoli, Ms. Branc. V D 17), rivelando l'evoluzione del pensiero porziano e la sua ricezione negli ambienti intellettuali del Rinascimento italiano. L'introduzione e l'apparato critico forniscono gli strumenti per comprendere la complessità dell'opera e il suo significato nel dibattito rinascimentale sulla natura degli affetti e delle passioni.