Libri di Pupo
Bibliografia di Pupo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Due Punti
«Nessuno trionfa, tranne il caso». Le ultime novelle di Pirandello tra filologia e critica Pupo Ivan - Edizioni Di Pagina, 2021 - Due Punti
Introducendo, a metà degli anni Trenta, alcune carte pirandelliane inedite, Alvaro fa entrare il lettore nell'officina del grande scrittore siciliano: «[...] forse da una diecina d'anni, ha smesso di scrivere a mano, anche nei suoi appunti; scrive a macchina, con un dito, strappando e ricominciando il foglio a ogni cancellatura per vederselo nitido davanti. Così è composta la sua opera recente». Così, si potrebbe aggiungere, nascono le sue ultime novelle. Ne fa fede il materiale d'archivio che in questo volume si presenta in gran parte per la prima volta: un cospicuo gruppo di dattiloscritti con correzioni autografe che permette di ricostruire, nella sua ricchezza di varianti, una fase redazionale anteriore alle stampe. Su questa base documentaria si offre un ampio risarcimento filologico, ma anche ermeneutico, a testi ingiustamente rimasti indietro rispetto alla fama del romanziere e soprattutto del drammaturgo. Anche il trionfo del caso, che qui riguarda da vicino la novella come genere ed in particolare la narrativa breve dell'ultimo Pirandello, si mostra capace di innescare un rapporto di feconda sinergia tra filologia e critica.
Pirandello fra metateatro e mostri familiari. Intorno a «Questa sera si recita a soggetto» per la regia di Marco Bernardi Pupo I. (Cur.) - Edizioni Di Pagina, 2017 - Due Punti
Il gruppo di lavoro guidato da Roberto Alonge che ha creduto nell'ultima impresa di Marco Bernardi, l'allestimento per il Teatro Stabile di Bolzano di Questa sera si recita a soggetto, si è impegnato a dimostrare con approccio diversificato - attraverso il 'corpo a corpo' con il testo, ma anche per via documentaria ed intertestuale - che, nonostante le apparenze, la geniale commedia di Pirandello può essere letta in profondità, perché una profondità, a ben vedere, la possiede. È l'abisso dell'inconscio dove nascono, crescono, fanno sentire la loro voce, pur nascondendosi, i mostri familiari, nella fattispecie quelli di casa La Croce (e di casa Verri). In tale prospettiva il metateatro può essere visto come un meccanismo censorio e depistante che garantisce a quei mostri la clandestinità, sia pure solo parziale e temporanea.