Libri di Emilio Quadrelli
Bibliografia di Emilio Quadrelli: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Deriveapprodi
Gabbie metropolitane. Modelli disciplinari e strategie di resistenza Quadrelli Emilio - Deriveapprodi, 2005 - Deriveapprodi
Questo è un libro che parte dal carcere, ritorna al carcere ma non è un libro sul carcere. E un libro sui modelli disciplinari, le forme del controllo e le pratiche militari adeguate alle trasformazioni sociali ed economiche dell'ultimo ventennio. Attraverso un lavoro etnografico di ricerca sul campo, essenzialmente basato su interviste e racconti orali, Quadrelli mostra la progressiva trasformazione del modello disciplinare. Un modello che oggi, lungi dall'essere meramente repressivo, si rivela produttivo e appetibile per i dispositivi di "governo della società". Ma scopo del libro è anche mettere in luce le nascenti resistenze al modello di società dominante e al ruolo politico che il carcere torna ad assumere.
Andare ai resti. Banditi, rapinatori, guerriglieri nell'Italia degli anni Settanta Quadrelli Emilio - Deriveapprodi, 2014 - Deriveapprodi
Sul finire degli anni Sessanta si materializzano in Italia, nell'area del triangolo industriale e sullo sfondo del lavoro di fabbrica, gang giovanili che evolvono rapidamente in temibili "batterie" di rapinatori. La linea di condotta dei banditi metropolitani è tutt'altro che estranea ai modelli culturali dei quartieri operai e il loro stile esistenziale assolutizza quell'impazienza e assenza di mediazione che caratterizzerà le generazioni degli anni Settanta. Nel gergo pokeristico "andare ai resti" significa giocarsi tutto: in questo modo i rapinatori ostentano l'imbocco di una strada senza ritorno, una "visione del mondo" fatta propria per oltre un decennio dalla "meglio gioventù" e formata attraverso la rielaborazione esistenziale dell'immaginario della ribellione. Tra le molte anomalie, rispetto alla criminalità tradizionale, vi è il ruolo delle donne. In un'epoca in cui, anche negli ambienti politici più radicali, le donne sono, nella migliore delle ipotesi, gli angeli del ciclostile, le donne/bandite conquistano un'autonomia decisionale e operativa scomoda sia per il conservatorismo borghese che per il progressismo femminista. Inevitabilmente, quando non muoiono in uno dei tanti conflitti a fuoco, per le donne e gli uomini delle "batterie" il carcere diventa un passaggio obbligato. Qui la loro utopia incontra quella dei militanti rivoluzionari, e in carcere le affinità elettive finiranno col riconoscersi...
Andare ai resti. Banditi, rapinatori, gerriglieri nell'Italia degli anni Settanta Quadrelli Emilio - Deriveapprodi, 2004 - Deriveapprodi
Sul finire degli anni Sessanta si materializzano in Italia gang giovanili che, in breve tempo, evolveranno in temibili "batterie" di rapinatori. La linea di condotta di questi banditi metropolitani era tutt'altro che estranea ai modelli culturali dei quartieri operai e proletari, così come il loro stile esistenziale assolutizzava quell'impazienza e assenza di mediazione che caratterizzerà le generazioni degli anni Settanta. Nel gergo pokeristico "andare ai resti" significa giocarsi tutto: in questo modo i rapinatori ostentavano l'imbocco di una via senza ritorno. Tra le molte anomalie, rispetto alla criminalità tradizionale, vi è il ruolo delle donne che conquistano un'autonomia decisionale e operativa.