Libri di Emilio Quadrelli
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- 9788865486948 L'altra lezione. Bhopal e noi
Andare ai resti. Banditi, rapinatori, guerriglieri nell'Italia degli anni Settanta. Nuova ediz. Quadrelli Emilio - Deriveapprodi, 2024 - I Libri Di Deriveapprodi
Sul finire degli anni Sessanta si materializzano, nell'area del triangolo industriale italiano, sullo sfondo del lavoro di fabbrica, gang giovanili che, in breve tempo, evolveranno in temibili «batterie» di rapinatori. Si pensi alla mitica banda Vallanzasca. I comportamenti di questi banditi metropolitani rispecchiavano quell'impazienza e assenza di mediazione che caratterizzerà le generazioni degli anni Settanta. Tra le molte anomalie, rispetto alla criminalità tradizionale, vi è il ruolo di autonomia delle donne. Quando non muoiono in uno dei tanti conflitti a fuoco, i banditi delle «batterie» incontrano in carcere i militanti rivoluzionari, riconoscendosi in un humus esistenziale comune. Nel gergo pokeristico «andare ai resti» significa giocarsi tutto: in questo modo i rapinatori ostentavano l'imbocco di una via senza ritorno, una visione del mondo da Mucchio selvaggio o Giù la testa. Riproponiamo ora in un'edizione aggiornata questo nostro classico della storia orale e della sociologia dal basso, formato da una lunga ricerca con interviste e testimonianze degli anomali protagonisti dell'Italia degli anni Settanta.
L'altro bolscevismo. Lenin, l'uomo di Kamo Quadrelli Emilio - Deriveapprodi, 2024 - I Libri Di Deriveapprodi
Kamo è stata una figura leggendaria del movimento rivoluzionario russo, intorno a cui si è creato un velo di romanticismo. La sola biografia pubblicata in Occidente titola Kamo, l'uomo di Lenin. Il libro rovescia questa narrazione, mostrando come quello tra il «teorico» Lenin e il «pratico» Kamo sia stato tutto tranne che un rapporto di subordinazione. A partire da qui, in una sorta di autentico «revisionismo storico», l'autore elabora una lettura non convenzionale del bolscevismo. In primis, viene evidenziato come non pochi tratti del populismo politico russo divennero parte costitutiva dell'eresia leniniana. Nella seconda parte del testo, avvalendosi della metodologia della storia orale e della ricerca etnografica, si ricostruisce la ricezione che di Kamo ebbero i militanti politici di base nel corso degli anni Settanta. Nella terza parte, declinata sul presente, si argomenta la necessità di una ripresa «metodologica», senza dogmi di sorta, dell'eresia di Kamo e Lenin.