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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Materiali Iuav
Gianugo Polesello. Dai quaderni Rakowitz Gundula - Il Poligrafo, 2015 - Materiali Iuav
L'attenzione alla geometria progettuale, il rigore metodologico, il confronto con esperienze internazionali e la capacità di rileggere la tradizione alla luce del problema dell'invenzione hanno contraddistinto negli anni l'operato di Gianugo Polesello (1930-2007), allievo di Giuseppe Samonà e Ignazio Gardella, personalità eminente della Scuola di Venezia, architetto, docente universitario di grande impegno civile e politico. Ripensare senza costrizioni temporali il problema della composizione architettonica in relazione alla città e al territorio rappresenta il nodo principale che emerge dalla lettura dei suoi Quaderni, oggi conservati presso l'Archivio Progetti dell'Università Iuav di Venezia. La stesura di queste preziose testimonianze, collocabile tra il 1963 e il 2005, coincide con un momento significativo della Scuola di Venezia; i 121 quaderni, che accompagnano e rendono visibili le riflessioni di Polesello lungo gli anni della ricerca e dell'insegnamento, gettano luce su alcuni aspetti di essenziale importanza. Il rapporto tra teoria e pratica, la costruzione di architetture per mezzo di architetture, la relazione tra i singoli elementi in un processo di ripetizione, combinazione, montaggio, la ricerca di un sistema generale, la traduzione di nuovi equilibri compositivi in paradigmi, l'attenzione allo spazio fisico della città rappresentano alcune delle tematiche principali.
Tra Mediterraneo e Sahara. André Ravéreau e la valle del M'Zab Ruggeri Daniela - Letteraventidue, 2020 - Materiali Iuav
Le civiltà che si fronteggiano sul Mediterraneo, hanno innescato nei secoli contaminazioni culturali e al contempo rapporti di opposizione, i cui esiti ancora oggi si estendono ben oltre le fasce costiere del bacino. L'architettura è una chiave per raccontare questa lunga storia di continuità e rotture: mentre nel Secondo dopoguerra l'Europa vive una profonda crisi economica, il Nordafrica attraversa un periodo di fermento culturale durante il quale si incrociano le voci dei progettisti del Movimento Moderno e delle sue diverse declinazioni. Questo libro riguarda proprio una di queste voci, quella di André Ravéreau (1919-2017), architetto francese che, dopo aver peregrinato nel Mediterraneo, approda a metà degli anni Cinquanta alle rive di Algeri, spingendosi fino alle porte del Sahara, nella valle del M'Zab. Figura a tutt'oggi poco studiata poiché a lungo considerata fuori dal coro del Movimento Moderno, Ravéreau elabora un linguaggio personale strettamente legato alla propria esperienza biografica, alle suggestioni dell'architettura vernacolare: i suoi progetti accolgono e reinterpretano la tensione con l'"altro Mediterraneo", senza scadere mai nella mimica. L'opera di Ravéreau è analizzata attraverso una selezione di progetti per la valle del M'Zab, tappe salienti verso la definizione della sua architettura, e lavori in cui l'architetto risolve in maniera migliore il confronto con tradizione e territorio.