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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Poeti Com

Corpo di pane libro
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LIBRO   9788874527731

Corpo di pane Ruotolo Elisa   -  Nottetempo, 2019  -  Poeti.Com

Elisa Ruotolo sa che poesia rima con posologia e che "non c'è nulla che si possa dare senza pericolo". Così in questo libro il farmaco è il suo corpo di pane, da somministrarsi in un sacramento laico di comunione e confessione. E i versi sono il mezzo per tendersi fino al punto prima della vita: "Non è vero che sono nata. [...] Non badate se respiro, non ingannatevi se lavoro, non credetemi se la mia ombra vi copre durante, un giorno di luce., Io sono quella mai nata, e che ancora può scegliersi un cuore, le mani giuste, un ventre senza ombre, un destino ingiudicabile". Una voce poetica di limpida inquietudine, che possiede l'amara "libertà del latte versato, e della polvere esplosa dai petardi cattivi".

€ 10.00 € 9.50
LIBRO   9788874526857

Primo e parziale resoconto di una storia d'amore Ronchi Valentino   -  Nottetempo, 2017  -  Poeti.Com

"Una storia d'amore in versi ma che si scinde e moltiplica nel tempo e nello spazio e prima di risfociare in se stessa passa persino per la Lione del 1933, dove il giovane Jankélévitch affascina i suoi liceali. Le diverse vie della narrazione, che in Italia ci portano a Milano, Ferrara e Roma, hanno tutte uno "smilzo controviale" filosofico dove il giovane studente innamorato (e cinefilo, e calciatore 'sospeso a mezza classifica') è esposto, assieme alla sua ragazza, al vento erotico delle 'ultime buone idee a disposizione' -nella fattispecie francesi. Un libro stravagante, struggente e sapienziale. Se lo leggerai, lettore, ti potrà capitare di chiederti 'se per caso vi si sia intrufolata una qualche/ verità, così per sbaglio, utile chissà mai/ a tirare avanti ancora un po' l'inganno/ dolce di voler capire, venirne a capo'." (Gilberto Sacerdoti)

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LIBRO   9788874526093

Lo sgurz Riondino David   -  Nottetempo, 2016  -  Poeti.Com

Lo sgurz è qualcosa di indefinibile che talora appare negli eventi e nelle persone. Cercavamo di inseguirlo e di definirlo in uno spettacolo a metà anni ottanta dal titolo "Chiamatemi Kowalsky", in cui Paolo Rossi e io, si presumeva che questo tal Kowalsky, di cui raccontavamo le gesta, avesse lo sgurz. Quando gli prendeva un colpo di sgurz faceva cose apparentemente poco logiche e coerenti, entrava in un'altra dimensione. Il termine poi precipitò in un film di Salvatores, "Kamikazen - ultima notte a Milano", che aveva nella locandina la dicitura "il primo film con lo sgurz", nientemeno. Sgurz mi ricorda una Milano viva, sentimentale, intelligente, in anni nei quali si contrapponeva alla Milano da bere un vitalismo malinconico e sensuale, sempre sorretto da una forte vocazione alla gioia, che circolava tra le canzoni di Jannacci e di Gaber, nei poemi di De André e Guccini, nei romanzi di Benni, e, in giro per l'Italia, nei disegni di Pazienza e nelle azioni del manipolo di Tango (Staino, Hendel, Pietrangeli).

€ 10.00
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