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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Le Storie
Prossime uscite della collana Le Storie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281695634 Città giuste. Politica, diritti e welfare nel tempo delle disuguaglianze
- 9791281695627 Al Grand Hotel et des Palmes. Segreti, politica e potere nelle stanze di un albergo storico
- 9791281695610 Nel bosco di Rogoredo. L'altra faccia di Milano. Storie di droga, resistenza e umanità
- 9791281695603 Dormiente. La lotta silenziosa al terrorismo jihadista in Italia
- 9791255843931 Ombre vuote
- 9791255843771 Il pozzo di Miriam
- 9791255843719 Le biforcazioni
Testimonianze. Anarchismo e antifascismo vissuti e visti da un angolo della Romagna Garavini Nello - La Mandragora Editrice, 2010 - Le Storie
Testimonianze. Anarchismo e antifascismo vissuti e visti da un angolo della Romagna - La Mandragora Editrice
Lingue morte Garbero Davide - Alacrán, 2006 - Le Storie
"Lingue morte" è la prova letteraria di un esordiente: una decina di racconti fulminanti scritti da un autore diciassettenne, storie beffarde, atroci ed esilaranti di paradossale violenza domestica, di disastrosi sabati in discoteca e massacranti domeniche in famiglia, di piccoli crimini e grottesche perversioni di provincia. Davide Garbero è nato a Fossano (Cuneo) nel 1987. Il giornale del suo istituto scolastico ha rifiutato per due anni i suoi racconti, giudicandoli contro la morale.
Zombi takeaway. Storie di ordinaria mostruosità Garbero Davide - Alacrán, 2008 - Le Storie
Spesso abbiamo visto i protagonisti dell'orrore incastrati in schemi di genere, che li schiacciavano in una funzione narrativa, oppure in una monolitica dimensione psicologica, oppure (ancora peggio) li usavano come pretesto per sillabare una morale spicciola. Questo libro è un atto di amore nei confronti dei mostri. Parte dalla considerazione che la gran parte del mondo dell'orrore rende un pessimo servizio ai mostri: sono dei simboli ricchissimi di significati e, a parte qualche grande autore, pochi, veramente pochi, si sono inoltrati nella loro esplorazione. Garberò ha cercato di riscattarli a suo modo, riempiendoli di contraddizioni, di debolezze, di umanità (in fondo la loro matrice è sempre quella). Non li ha ingabbiati e triturati in una cieca macchina narrativa, ma li ha osservati sballottati dalle assurdità dell'esistenza.