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Prossime uscite della collana Memorie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256155385 Cento anni di Houdini
Il selvaggio dell'Orinoco. Sulle orme del padre Gerbi Sandro - Hoepli, 2023 - Memorie
Questo libro autobiografico tenta un'impresa forse sin troppo audace: esplorare il cervello (e il cuore) di un padre molto amato, Antonello Gerbi, storico delle idee prestato alla Banca Commerciale, nato nel 1904 e scomparso nel 1976. Ma esplorare come? Ad esempio ripubblicando il suo opus magnum sulla presunta inferiorità delle Americhe secondo il fior fiore della cultura europea; oppure promuovendo raccolte di suoi articoli dimenticati; o ancora, scrivendo di lui in numerose circostanze. Un padre importante, dunque, e un figlio 'normale', la cui formazione - qui raccontata - ha preso le mosse proprio alla fine degli anni Settanta, con una decisa svolta dal giornalismo finanziario a quello culturale e allo studio della storia contemporanea. Ne è valsa la pena? L'autore pensa di sì, confortato anche dal fatto che Gerbi sr ha suscitato sin dagli anni Venti l'ammirazione di personaggi come Carlo Rosselli, Giuseppe Prezzolini, Luigi Einaudi, Raffaele Mattioli, Giuseppe Antonio Borgese e Benedetto Croce, nonché l'interesse di Antonio Gramsci, in carcere. Nella prima parte, il protagonista è Antonello, attraverso scampoli di sue lettere dal Perù (1938-1947) ai due fratelli, fuggiti a loro volta negli Stati Uniti in seguito alla legislazione antiebraica. Nella seconda l'autore racconta cosa ha fatto in concreto per valorizzare il lascito intellettuale del padre: un lavoro durato 45 anni e forse non ancora concluso.
Una Memoria per le nuove generazioni. La casa del popolo di Metato e la «Vita parallela» Gori Silvano - Felici, 2010 - Memorie
I diritti umani e politici di cui oggi godiamo nono sono un fatto scontato, ma frutto di dure lotta combattute da chi, come Silvano Gori, ha speso la sua vita al servizio degli altri come uomo, come politico e amministratore della cosa pubblica. Conoscere le storie di queste persone e far tesoro delle loro esperienze significa conservare e costruire consapevolmente la nostra identità e quella dei luoghi in cui viviamo. La lunga serie di episodi ordinari e straordinari che dalla guerra ai nostri giorni ha costellato la vita di Silvano Gori non solo racconta la storia del territorio sangiulianese, ma aiuta a rileggere con nuovi occhi i grandi eventi del Novecento, come la guerra e la vita di un partito politico. Un vissuto che trasmette con forza il senso della morale, dell'etica e della militanza di chi ha fatto la storia del nostro territorio, additandoli come gli unici valori attraverso i quali è possibile dare alla nostra società un futuro migliore.
I Cosattini. Una famiglia antifascista di Udine Gerbi Sandro - Hoepli, 2016 - Memorie
Questa non è una biografia, bensì la storia di una famiglia di Udine - I Cosattini, per l'appunto - ricostruita seguendo le vicende di due generazioni sullo sfondo della prima metà del Novecento. Da un lato, il 'capostipite', l'avvocato Giovanni Cosattini (1878-1954), deputato socialista amico di Giacomo Matteotti, oppositore del fascismo, sindaco della Liberazione e infine senatore della Repubblica. Dall'altro, i cinque figli (due maschi e tre femmine), nati dal matrimonio con Renza Cuoghi, ciascuno protagonista di avventure meritevoli di essere conosciute. Il figlio maggiore, Luigi, docente di diritto civile, fu tra i fondatori del Partito d'Azione veneto; deportato a Buchenwald, trovò la morte in Germania durante un tragico tentativo di fuga. L'altro figlio Alberto, avvocato e anch'egli militante del PdA, diventerà il braccio destro di Ferruccio Parri a Milano nel cruciale periodo 1944-45 e poi suo segretario particolare durante il primo governo post Liberazione. Le tre figlie ebbero come mariti personaggi notevoli della galassia antifascista: Emilia sposò Gustavo Volterra, funzionario della Ras, figlio del matematico Vito Volterra, uno dei pochissimi docenti universitari che nel '31 rifiutarono il giuramento di fedeltà imposto dal regime; Giovanna si unì all'ingegnere torinese Enrico Carrara, figlio del professor Mario Carrara (genero di Lombroso), altro docente 'non-giurante'; Emma infine fu moglie di Giovanni Enriques, dirigente dell'Olivetti, attivo nella Resistenza.