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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Urbanistica Documenti
Meyrin. Progetto e modificazione dello spazio moderno Ruggieri D. (Cur.) Todros A. (Cur.) - Franco Angeli, 2009 - Urbanistica-Documenti
Alcuni studi, nelle nostre discipline, stanno tornando ad occuparsi del Moderno. Spinti dalla necessità di ripensare le nozioni, i materiali e i linguaggi del progetto urbanistico messi a punto in quella fondamentale esperienza. Una nuova stagione di riflessioni dopo quelle degli anni Sessanta e Settanta. Come allora, non è il passato ad essere al centro delle preoccupazioni che muovono la ricerca, quanto il presente, in una fase in cui non ci si può dire neppure post-moderni. Tornare ad occuparsi del Moderno significa interrogarsi su cosa il progetto per la città sia ora, su cosa riesca a fare, su come si costruisca in quanto insieme di pratiche, azioni e conoscenze utili a risolvere i problemi dell'abitare. Su come infine superi alcuni evidenti problemi che lo rendono, in questa fase, poco efficace rispetto alle trasformazioni urbane. Il Moderno di cui si parla in questo libro è quello della Cité de Meyrin, prima città satellite di Ginevra, progettata alla fine degli anni Cinquanta e tuttora abitata da circa 18.000 persone. Un esempio paradigmatico per la cura dei luoghi e delle abitazioni.
Verso una strategia europea per una mobilità sostenibile. Linee d'azione per gli enti locali Regione Piemonte (Cur.) - Franco Angeli, 2004 - Urbanistica-Documenti
Questo testo illustra l'attuale politica di mobilità sostenibile promossa dall'Unione europea, e come tale politica possa essere declinata a livello locale. Vengono presentate le azioni intraprese direttamente dall'Unione e la strategia di riferimento cui gli enti locali devono guardare quando impostano le proprie politiche dei trasporti. Viene quindi individuato il quadro sistematico degli interventi che competono agli enti regionali, provinciali e comunali, alla luce di tale strategia. Il volume è stato curato da Carlo Socco, Chiara Montaldo e Luca Staricco dell'Osservatorio Città Sostenibili nell'ambito di una collaborazione con il Settore Pianificazione dei Trasporti della Regione Piemonte.
Paradise l'OST? Spunti per l'uso e l'analisi dell'Open Space Technology Garramone V. (Cur.) Aicardi M. (Cur.) - Franco Angeli, 2010 - Urbanistica-Documenti
Che cos'è un Open Space Technology? Uno strumento che meglio di altri avvicina al mondo della partecipazione attraverso l'informalità e la completa libertà di azione, un metodo, ma anche un approccio e forse uno stile di vita. Un luogo dove diversi saperi si incontrano e hanno la stessa legittimità, uno spazio che trasforma comportamenti normalmente considerati negativi e devianti in azioni positive attraverso delle "regole trasgressive". Un paradiso che rappresenta un'universale situazione originaria da cui ci siamo allontanati attraverso il peccato formale del controllo. Ideato negli anni ottanta dall'americano Harrison Owen, l'Open Space Technology si è ben presto diffuso in tutto il mondo quale metodo innovativo di partecipazione e coinvolgimento comunitario. Da poco più di cinque anni va diffondendosi anche in Italia dove viene utilizzato, dall'ambito aziendale a quello istituzionale, per la discussione di problemi complessi di varia natura, dalla progettazione partecipata all'intervento sociale, coniugando la capacità di discussione in piccoli gruppi a finalità deliberative. In questa raccolta di saggi critici, aperta da un articolo dello stesso Owen, i due curatori propongono, attraverso il contributo di accademici e professionisti della partecipazione (urbanisti, sociologi, psicologi, antropologi, esperti della comunicazione, ecc.), uno sguardo diverso e interdisciplinare al metodo, mettendone in luce potenzialità, criticità e possibili evoluzioni.