Libri di Randazzo
Bibliografia di Randazzo: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Obliqui
40 giorni a Floripa. Diario creativo di un educatore italiano in Brasile Randazzo Tommaso - Edizioni Ets, 2014 - Obliqui
Florianopolis, per gli amici Floripa, è la città-isola che accoglie Tommaso, educatore italiano per la prima volta in Brasile grazie a un progetto di cooperazione e interscambio, la Rete Aquilone. L'autore si immerge in una realtà umana e sociale diversa, piena di complessità, di contraddizioni, eppure profondamente vicina, intensa, coinvolgente. Il confronto con un contesto educativo difficile diventa così lo spunto per riflettere sul suo ruolo, sulle motivazioni personali e sulle scelte di vita. Dalle pagine del libro emerge il Brasile, il suo fascino, la sua musica di sole e di luna, il suo volto sorridente, pieno di vita, velato da una intensa e appassionata nostalgia. Il Brasile reale, quello della polizia violenta e dell'esclusione sociale, del narcotraffico e delle comunità impoverite. Ma anche il Brasile irreale, territorio dell'immaginario e del sogno, nella sua dimensione fantastica e multicolore di spiagge oceaniche, di foreste selvagge, di magie e di danze. Facendo il volontario nelle periferie l'autore incontra i bambini e le bambine di Floripa, gli educatori e le educatrici, i mouradores de rua e gli adolescenti in libertà condizionata, i preti cattolici e le mães de santo delle religioni afrobrasiliane. Sono loro i veri protagonisti di questi caotici e indimenticabili quaranta giorni.
E forse una condanna al silenzio Randazzo Ettore - Edizioni Ets, 2012 - Obliqui
È un romanzo dai tratti surreali. Franco Eremita, un tranquillo professore di lettere, viene denunciato da speciose autorità competenti per aver scritto un saggio a loro dire sprezzante e blasfemo della lingua italiana. Il protagonista rischia così una severa condanna: il divieto di parlare la lingua italiana per un periodo destinato a moltiplicarsi in caso di trasgressione, sostanzialmente senza limiti, tanto da rischiare persino una sorta di ergastolo linguistico. Il processo che intesse la trama è decisamente kafkiano, ma ha molte analogie con la realtà di una giustizia incomprensibile, inefficace, farraginosa. Il passaggio continuo fra finzione e realtà è lo stratagemma narrativo che l'autore utilizza per descrivere un mondo in cui i meccanismi e i guasti della giustizia finiscono per produrre effetti grotteschi e nefasti sui normali cittadini, tanto da poter dire che è la realtà a superare la fantasia. La storia viene fuori dalla penna di un autore di cui non è difficile indovinare l'intensa esperienza forense.