Libri di Rigon
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Qualche inverno prima. Iconografia delle stagioni Rigon Forte Fernando - Skira, 2021 - Biblioteca D'arte Skira
L'iconografia delle stagioni in tre momenti della storia dell'arte: l'Impero romano e il tardoantico, il Medioevo e il Rinascimento palladiano. Le Stagioni sono quattro: per ragioni astronomiche, per computo cronologico e meteorologico correnti. Quattro periodi in cui si ripartisce il percorso del Sole nell'Anno, scandito da quattro stationes. La dizione in lingua latina produce in italiano 'stazione' e 'stagione': la prima è diventata di banale uso pratico, mantenendo il significato di "stare fermi"; la seconda, pur esito di una corruzione fonetica 'volgare', produce un risultato più dolce e più 'elegante', sia nella pronuncia sia nel significato. Si parte dunque dal significato della parola per addentrarsi nel magico mondo delle stagioni. In questo volume Fernando Rigon Forte affronta il tema, complesso e affascinante, dell'iconografia delle stagioni in tre momenti precisi della storia dell'arte: l'impero romano e il tardo antico, il Medioevo e il Rinascimento. Un viaggio che parte dall'inverno che per gli occidentali (scriveva Teopompo) era Crono, il più lento, il più esterno dei sette pianeti: l'inverno era il Tempo stesso, al quale quale tutto si poteva ricondurre.
Arte dei numeri. Letture iconografiche. Ediz. illustrata Rigon Fernando - Skira, 2006 - Biblioteca D'arte Skira
In un ampio arco cronologico che racchiude un insieme omogeneo formato da cultura classica e tardoantica, pagana e cristiana, oltrepassando lo snodo cruciale del Medioevo per attingere alla Rinascenza e alla sua eredità, spaziano le letture iconografiche di questo libro, articolate in dodici capitoli. Ciascuna di esse è dedicata a una essenziale ed esemplificativa selezione di opere d'arte (pittorica, scultorea, grafica) accomunate da un'impronta numerica, come rivelazione di un particolare ordine simbolico, immanente e/o trascendente. Arrestandosi sulla soglia dell'evidenza "estetica", senza oltrepassare i confini dell'interpretazione iconologica e numerologica, più o meno esoterica, tali letture si enucleano sul piano della descrizione e della ricognizione iconografiche, dando tuttavia importanza ai riscontri incrociati e ai riferimenti trasversali tra i vari capitoli. Il risultato può assumere così utilità "istruttiva", ancorato com'è alle fondamenta dell'iconografia stessa, in cui il numero assume ruolo basilare aggregando attorno a sé, e cadenzando, le più disparate e articolate allegorie che, da esso ordinate e potenziate, traggono, e rivelano, nuovi e più ampi significati.