Libri di Daniel Rogger
Bibliografia di Daniel Rogger: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Luoghi Verticali
Prossime uscite della collana Luoghi Verticali
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788885475601 Supramonte von Baunei und selvaggio blu
- 9788855472067 Elba Bloc. La prima guida al bouldering sull'Isola d'Elba, tra mare e monti
- 9788855470223 MTB sul lago Maggiore. Ediz. tedesca
- 9788855470193 MTB sul lago Maggiore
- 9788855470186 MTB nella Valtellina di Morbegno
- 9788855470117 MTB nelle valli bresciane. 70 itinerari tra il Lago d'Iseo e il Garda. Ediz. tedesca
- 9788855470087 Ticino Rock. Crags
Dolomiti senza confini. L'alta via ferrata dolomitica che annulla i confini. Ediz. tedesca. Con mappa Rogger Daniel - Versante Sud, 2020 - Luoghi Verticali
Vi presentiamo il più lungo percorso continuo di vie ferrate al mondo. In nove impegnative tappe riunisce in un percorso circolare 12 vie ferrate e 17 rifugi alpini, superando confini provinciali, nazionali e linguistici. Complessivamente, tra vie ferrate e sentieri escursionistici, si possono percorrere 125 chilometri e 12.000 metri di dislivello sempre immersi nelle Dolomiti, dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Il percorso segue le vie storiche lungo il fronte della Prima guerra mondiale. Tenendosi lontano da strade e paesi, collega le Province italiane di Bolzano e Belluno e la Provincia austriaca del Tirolo Orientale. Questo percorso ad anello, che si propone come un'alta via all'insegna della pace, è stato inaugurato esattamente 100 anni dopo la fine della guerra, su iniziativa di Bepi Monti (il gestore del Rifugio Carducci) e grazie al sostegno di un progetto europeo. L'idea alla base è che i monti non debbano rappresentare una barriera, quanto piuttosto un luogo di incontro tra popoli, lingue e culture diversi. Dolomiti senza confini riflette quindi l'idea di un'Europa unita e solidale, appunto senza confini. Anche Reinhold Messner, che ha passato la sua vita a sottolineare come le montagne rappresentino un elemento di unione, è stato da subito ed è tuttora entusiasta di questa iniziativa, e ha contribuito concretamente al progetto insieme a numerosi altri sostenitori e sostenitrici.
Dolomiti senza confini. L'alta via ferrata dolomitica che annulla i confini. Ediz. inglese. Con mappa Rogger Daniel - Versante Sud, 2020 - Luoghi Verticali
Vi presentiamo il più lungo percorso continuo di vie ferrate al mondo. In nove impegnative tappe riunisce in un percorso circolare 12 vie ferrate e 17 rifugi alpini, superando confini provinciali, nazionali e linguistici. Complessivamente, tra vie ferrate e sentieri escursionistici, si possono percorrere 125 chilometri e 12.000 metri di dislivello sempre immersi nelle Dolomiti, dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Il percorso segue le vie storiche lungo il fronte della Prima guerra mondiale. Tenendosi lontano da strade e paesi, collega le Province italiane di Bolzano e Belluno e la Provincia austriaca del Tirolo Orientale. Questo percorso ad anello, che si propone come un'alta via all'insegna della pace, è stato inaugurato esattamente 100 anni dopo la fine della guerra, su iniziativa di Bepi Monti (il gestore del Rifugio Carducci) e grazie al sostegno di un progetto europeo. L'idea alla base è che i monti non debbano rappresentare una barriera, quanto piuttosto un luogo di incontro tra popoli, lingue e culture diversi. Dolomiti senza confini riflette quindi l'idea di un'Europa unita e solidale, appunto senza confini. Anche Reinhold Messner, che ha passato la sua vita a sottolineare come le montagne rappresentino un elemento di unione, è stato da subito ed è tuttora entusiasta di questa iniziativa, e ha contribuito concretamente al progetto insieme a numerosi altri sostenitori e sostenitrici.
Dolomiti senza confini. L'alta via ferrata dolomitica che annulla i confini. Con mappa Rogger Daniel - Versante Sud, 2020 - Luoghi Verticali
Vi presentiamo il più lungo percorso continuo di vie ferrate al mondo. In nove impegnative tappe riunisce in un percorso circolare 12 vie ferrate e 17 rifugi alpini, superando confini provinciali, nazionali e linguistici. Complessivamente, tra vie ferrate e sentieri escursionistici, si possono percorrere 125 chilometri e 12.000 metri di dislivello sempre immersi nelle Dolomiti, dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Il percorso segue le vie storiche lungo il fronte della Prima guerra mondiale. Tenendosi lontano da strade e paesi, collega le Province italiane di Bolzano e Belluno e la Provincia austriaca del Tirolo Orientale. Questo percorso ad anello, che si propone come un'alta via all'insegna della pace, è stato inaugurato esattamente 100 anni dopo la fine della guerra, su iniziativa di Bepi Monti (il gestore del Rifugio Carducci) e grazie al sostegno di un progetto europeo. L'idea alla base è che i monti non debbano rappresentare una barriera, quanto piuttosto un luogo di incontro tra popoli, lingue e culture diversi. Dolomiti senza confini riflette quindi l'idea di un'Europa unita e solidale, appunto senza confini. Anche Reinhold Messner, che ha passato la sua vita a sottolineare come le montagne rappresentino un elemento di unione, è stato da subito ed è tuttora entusiasta di questa iniziativa, e ha contribuito concretamente al progetto insieme a numerosi altri sostenitori e sostenitrici.