Libri di Rozzini
Bibliografia di Rozzini: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Orso Blu
Prossime uscite della collana Orso Blu
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788835043744 Maestro di teatro
- 9788835043690 La consapevolezza
- 9788835043133 Felicità e dignità. Noi e gli altri
- 9788835042655 Cattolici e scuola pubblica. Dall'unità d'Italia ad oggi
- 9788835042631 Teresio Olivelli. Ribelle per amore
- 9788835040866 Le domande della vita
- 9788835040248 Il pane sulla tavola dei greci e dei romani antichi
- 9788835040231 La competenza. Teorie e agire didattico
- 9788835040224 Giovanni Paolo II. Il papa dei giovani
- 9788835039365 Il dispositivo. Il cinema e l'ideologia
Il canone della longevità. Aver cura dell'età avanzata Rozzini Renzo - Scholé, 2025 - Orso Blu
Invecchiare può essere considerata una malattia? Da sempre la prospettiva di condizioni fisiche problematiche e di malattie croniche porta a identificare l'età che avanza come un periodo negativo o quantomeno scomodo della nostra vita, qualcosa da cui rifuggire il più a lungo possibile. In queste pagine l'autore racconta l'invecchiamento illustrando, con una sintesi fra conoscenze scientifiche ed esperienza personale, tutto ciò che c'è da sapere su come vivere al meglio l'età avanzata - la nostra o quella dei nostri cari -, senza dimenticare il ruolo che medici e ospedali possono avere nella cura delle persone anziane. Il libro fornisce così uno strumento indispensabile per esplorare e comprendere il complesso mondo della "terza età", con un linguaggio chiaro ed esempi per tutti.
Un ospedale in trincea. Diario dalla pandemia Rozzini Renzo - Morcelliana, 2020 - Orso Blu
«In queste pagine ho provato a mettere in ordine, per quanto possibile, gli appunti che ogni sera ho scritto nei mesi di marzo e aprile 2020, i mesi del "Covid-19", quando l'onda epidemica dell'infezione da nuovo coronavirus SARS-CoV-2 ha raggiunto il mio ospedale. Ho scritto ogni giorno, a casa, la sera tardi, spinto dalla necessità, e dopo giornate faticose quasi sempre dolorose. Ho scritto per far sedimentare i numerosi pensieri della giornata, obbedendo all'urgenza di inserirli in un contesto e di trovar loro la dignità di un senso. Ho scritto anche per testimoniare. Le poche inffirmazioni dal mondo fuori che durante quei mesi intercettavo mi restituivano pochezza di affermazioni e il sempre più radicato sospetto che fuori si sapesse ben poco di quel che stava accadendo dentro».