Libri di Rufino
Bibliografia di Rufino: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Eterotopie
Prossime uscite della collana Eterotopie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222333700 Clarice Lispector: feconde contaminazioni
- 9791222333403 Oltre il privato
- 9791222333397 Un patrimonio di pratiche. Il riuso del costruito storico nell'Italia interna
- 9791222333311 L'estetico e il noetico. Nuove sinergie tra corpo, video e nuovi media
- 9791222332581 Ballroom. Legami, spazi e ritualità di una sottocultura
- 9791222332567 Oltre il calcolo. Le basi epistemiche del Liceo Matematico
- 9791222332512 Natura, città, salute. Dieci parole per affrontare le crisi contemporanee
- 9791222332260 Il popolo martire dei nostri tempi. Scritti e interventi sulla questione palestinese, la rivoluzione anticoloniale, l'imperialismo
- 9791222332024 Pedagogia e letteratura. Percorsi educativi dagli epitafi greci a David Foster Wallace
- 9791222332017 Pestilenze. Come virus e batteri hanno influenzato la storia della medicina e delle civiltà
Scegliere, decidere cambiare. Perché il mondo dimentica di fare Rufino Annamaria - Mimesis, 2020 - Eterotopie
Cosa tutti noi, oggi, scegliamo veramente? L'eterodirezione e il condizionamento sembrano divenuti la norma, gli individui sono passivamente assuefatti a input che vengono da soggetti e luoghi non individuabili. Annamaria Rufino analizza le mistificazioni delle nuove "geografie" sociali e politiche del mondo medio-globale, che disseminano topos che si autoriproducono, generando slegamento tra la nostravolontà e la nostra reale capacità di fare. Dinamiche invasive che si sovrappongono impercettibilmente alle relazioni umane, permeandole e contagiandole. Il rischio è, così, la perdita di controllo dell'esperienza, causa principale dell'incapacità, appunto, di Scegliere, Decidere e Cambiare, per gli individui e per le istituzioni. L'emergenza virale del Coronavirus ha evidenziato la fragilità di tutti i sistemi, politici, economici e sociali, e ha rimesso in discussione le certezze acquisite, imponendo una nuova modalità di lettura della Sociologia della globalizzazione. Prefazione di Saskia Sassen.
In-security. La comunicazione della paura nell'età medio globale Rufino Annamaria - Mimesis, 2017 - Eterotopie
La medio-globalità è il tempo del "non accadere". L'incertezza dell'esserci, in tutte le sue manifestazioni - individuali, sociali, istituzionali ed economiche - trasforma vorticosamente il sistema sociale, frantumandolo nell'immediatezza del qui e ora, contribuendo, così, a generare parole, immagini e gesti, che si traducono troppo spesso in violenza e insicurezza. Una violenza, soprattutto, di "sistema", di complessa definizione e soluzione. Il pamphlet di Annamaria Rufino porta lo sguardo dietro le quinte di una rappresentazione comunicativa di cui tutti sono co-autori, spesso inconsapevoli e "transitori". Come Istituzione Totale la comunicazione "forza" ad essere negazione del nostro esserci, proprio in quanto vittime di una narrazione disarmante, dove la presunzione di consapevolezza nega l'eredità storica, che è stata fondamento della socialità moderna e che si dibatte, nonostante tutto, nella costruzione del futuro.
Umanesimo futuro. Conosci te stesso Rufino Annamaria - Mimesis, 2014 - Eterotopie
Il tema di questo "pamphlet" è il sapere, riletto nelle sue origini e nelle trasformazioni del mondo medioglobale, dove appare disperso il significato profondo della conoscenza consapevole. I rischi, le paure e le conflittualità che attraversano la società, soprattutto nella sua dimensione virtuale, sembrano pregiudicare il senso e la memoria della cultura umanistica, come rapporto cosciente tra sapere e realtà e, così, far dimenticare il significato della libertà come valore comune. Annamaria Rufino con questo pamphlet "getta un sasso nello stagno non solo della malinconia contemporanea ma anche dell'elogio convenzionale del solo comunicazione, individualizzante e liberatorio, del there is no alternative... ". Non è un testo accademico, ma una presa di "posizione contro il mondo così com'è per il mondo come potrebbe essere". (Jan Spurk)