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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Arethusa

Proust e la filosofia contemporanea libro
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LIBRO   9788874978168

Proust e la filosofia contemporanea Simon Anne  Grasso G. (Cur.)   -  Solfanelli, 2013  -  Arethusa

Il presente libro, curato da Giuseppe Grasso, comprende quattro scritti, apparsi in francese tra il 2004 e il 2009, in cui l'autrice propone un interessante percorso di lettura sulle complesse relazioni che s'intessono - a partire dal caso Proust - fra la creazione letteraria e la creazione del pensiero. Se Proust ha avuto un rapporto ambivalente con la filosofia, anche i pensatori del Novecento - da Sartre a Barthes a Deleuze - hanno adottato strategie di appropriazione e di distanziazione diversificate nei confronti della Recherche, opera divenuta punto di riferimento ineludibile nel corso degli anni Cinquanta. Dopo alcuni suggestivi raffronti con la filosofia di Husserl, che la critica francese non ha mai accostato a Proust, Anne Simon passa in rassegna le divergenze di fondo che separano l'approccio ermeneutico di Ricoeur da quello fenomenologico di Merleau-Ponty, ugualmente interessati al mondo poetico proustiano. La raccolta di scritti antologizzati - tre dei quali sono inediti in Italia - mira a far vedere il modo in cui Proust non smette d'infondere il proprio respiro al pensiero.

€ 10.00 € 14.50
LIBRO   9788833053776

Introduzione a una vita di Mercurio Savinio Alberto   -  Solfanelli, 2022  -  Arethusa

Preziosa plaquette di appena quaranta pagine, Introduzione a una vita di Mercurio, opera ibrida fra il récit e l'essai, apparve in francese nel 1945, a cura di Henri Parisot, presso le edizioni Fontaine. Da allora non più ristampata, né in Francia né nel nostro Paese, ha oggi la rarità numerica (se non il valore venale) della Bibbia di Gutenberg e viene qui proposta in traduzione italiana a cura di Maurizio Grasso. Mercurio-Ermete non poteva non essere la figura centrale nella mitologia personale di Savinio, il corrispettivo celeste della sua terrena poligrafia. È il postino dell'Olimpo, il patrono dei commerci, dei ladri e delle strade, il cicerone delle anime e dei sogni, la meteora e l'icona del viaggio, l'inafferrabile, il transeunte, il marginale. È insomma per lo scrittore - genio mercuriale - il simbolo stesso della libertà interiore e il nume tutelare del suo universo poetico. Il libro, tanto breve quanto straordinario, anche in virtù del cumulo di riferimenti simbolici che vi si concentrano, risulta essere l'ultimo dei suoi testi narrativi, essendo gli anni dal 1945 alla morte dedicati soprattutto al teatro e alla regia musicale. Ritroviamo qui, nell'artefice della stagione protosurrealista degli anni Venti, l'intero capitolo di un immaginario testamento spirituale. Lo scrittore ha accarezzato a lungo il proposito di raccontare il desiderio segreto del «suo» Mercurio. Questo dio obbligato a volare un palmo sopra la humanitas, su cui non gli è concesso soltanto posarsi, questo dio che un cliché plurimillenario costringe nel ghetto di un'intelligenza aerea, lo rende «altro» rispetto alla categoria-uomo. E così, non pago del suo aureo isolamento, Savinio/Mercurio transita dallo stato di immortale a quello di eterno. E non cessa di stupirci.

€ 6.00 € 11.00
LIBRO   9788874978908

La difesa della poesia Shelley Percy Bysshe  Portale R. (Cur.)   -  Solfanelli, 2014  -  Arethusa

"La Difesa della Poesia", scritta da Shelley nel 1821, un anno prima della prematura scomparsa, rappresenta il suo testamento spirituale. Il poeta vi confuta la tesi dello scrittore Thomas Love Peacock, che aveva profetizzato il declino dell'arte sotto l'incalzare della scienza, sostenendo la superiorità della poesia, vista come qualcosa di divino, su tutte le altre forme di conoscenza. Sviluppando il saggio alla maniera di Bacone, egli porta gradualmente sotto gli occhi del lettore i vari aspetti del tema affrontato. Accanto alle valutazioni delle varie epoche storiche in cui la poesia ha trovato forma, troviamo intuizioni sulla natura del linguaggio, esplorazioni degli effetti sociali dell'esercizio poetico e, soprattutto, un intensa profusione d'immagini liriche. La mancanza della poesia nella vita umana crea un vuoto incolmabile; per questo Shelley ne reclama l'esistenza nei secoli deplorando il divario fra l'etica mercantile ottocentesca e l'esercizio disinteressato dell'immaginazione, che per lui è l'"organo" della natura morale dell'uomo.

€ 8.00 € 13.00