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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Caffe Letterario
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde Stevenson Robert Louis - Luni Editrice, 2024 - Caffè Letterario
Due compassati gentiluomini passeggiano davanti alla porta di servizio di un tetro edificio londinese: è l'occasione per riportare alla mente un episodio di violenza sconvolgente e soprattutto il suo autore, Mr Hyde, un «nanerottolo pallido» che suscita immediata ripugnanza in chi lo incontra. Entra in scena così uno dei personaggi più celebri della letteratura mondiale, e anche se la sua fama ci nega la sorpresa di cui poterono godere i lettori contemporanei, la macchina perfetta del racconto di Stevenson tiene con il fiato sospeso fino alle ultime pagine. Solo allora scopriamo quanto sia stretto il vincolo che unisce Hyde con il rispettabile medico e scienziato Henry Jekyll. Robert Louis Stevenson raccontò di aver ricevuto in sogno l'idea di questo mito moderno: una metamorfosi sospesa tra la magia e la scienza, capace di estrarre da un uomo perbene un condensato degli istinti più bassi. Ritenuto uno dei capostipiti dell'horror e del thriller - anche grazie ai numerosi adattamenti teatrali, cinematografici e televisivi - lo Strano caso del Dr Jekyll e di Mr Hyde è un racconto che merita di essere riletto alla luce delle idee del suo tempo: la distruzione della metafisica e della morale operata da Nietzsche, la scoperta dell'inconscio e l'imminente nascita della psicoanalisi, la fobia per la degenerazione e le dipendenze che imperversavano nella società della seconda rivoluzione industriale, la pruderie vittoriana. Ma è anche un libro che, al di là di una costruzione narrativa capace di ammaliare persino i più smaliziati tra i lettori odierni, è stato scritto da Stevenson con un controllo formale che lo rende simile a un poema in prosa. Questa nuova traduzione si propone di restituirne in pieno la ricchezza musicale e lo splendore visionario.
Romanzo buffo Scarron Paul Balduzzi S. (Cur.) - Luni Editrice, 2024 - Caffè Letterario
Quando vide la luce Romanzo buffo - che narra la vita e le peripezie di una compagnia di attori girovaghi ed è considerato uno dei massimi capolavori del Seicento - fu un vero best-seller al punto che lo stesso Diderot, più di cento anni dopo, ci fornirà la "ricetta" contro la nevrastenia: «Quattro capitoli del Don Chisciotte e un paragrafo ben scelto di Rabelais, infusi dentro otto o dieci pagine del Romanzo buffo». Il Grand Siècle ebbe inizio intorno al 1660; negli anni precedenti il consumo in Francia di teatro, romanzi, rime e libelli era stato semplicemente frenetico. I modelli venivano dall'Italia e, soprattutto, dalla Spagna, che volava alta nel cielo della letteratura. Romanzo buffo, inestimabile gioiello della letteratura burlesca, oltre a "divertire", offre anche un penetrante affondo negli animi femminile e maschile, dei quali lo specchio di Scarron amplifica deformità, malizie e ridicole stoltezze. In questo libro c'è qualcosa di organico, che non si lascia scomporre facilmente: vene che pulsano nelle tempie, un cuore nascosto che batte da qualche parte. Lo stile di Scarron è nato da esercizi mimetici, fra parodie e traduzioni; ha sviluppato un vivace linguaggio da animatore di liete compagnie: chiacchiera con i suoi lettori, li vuol sedurre con la sola forza della conversazione spiritosa, come l'amante invisibile della novella. È ovvio che questa conversazione "naturale" culmini nel dar vita e presenza a due personaggi non dichiarati: Scarron medesimo e il suo pubblico, di cui egli va auscultando senza posa umori e possibili resistenze. Gli attori di Scarron, per quanto poveri e girovaghi non sono in genere caratterizzati né come incolti guitti né come attori rustici, ma nemmeno, e qui avviene il cambio di registro, come «vecchie storie piene d'eroi chimerici, che rompono i corbelli a furia di esser perfetti». La presente edizione ambirebbe a rendere giustizia, per quanto possibile in altra lingua e in altro tempo, all'autore, al suo stile, alle sue idiosincrasie: aura teatrale, allusione all'azione, le giocose e plebee baruffe del racconto. Scarron era un uomo spiritoso e pieno di verve e il Romanzo buffo è, a ragione, considerato il migliore dei romanzi del suo secolo e, a tratti, raggiunge la limpidezza senza età riservata ai classici.