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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana La Corte Dei Papi

Il papato. Antichità, Medioevo, Rinascimento libro
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LIBRO   9788883342257

Il papato. Antichità, Medioevo, Rinascimento Schimmelpfennig Bernhard  Paciocco R. (Cur.)   -  Viella, 2006  -  La Corte Dei Papi

Viene qui finalmente tradotta in italiano una fondamentale storia dei primi quindici secoli del papato. Una storia che inizia dall'attività di Pietro e della prima comunità cristiana di Roma; attraversa il Medioevo, con il papato che dopo l'XI secolo assume una posizione di preminenza anche politica all'interno della società; e arriva fino alla prima metà del Cinquecento, quando la Riforma protestante segna un profondo rivolgimento nel mondo cristiano. Nel libro sono trattate con pari dignità aspetti della storia di Roma e d'Italia, della liturgia, dei cerimoniali, come pure della storia politica, economica e sociale. Il volume è completato da una cronologia dei papi e da una ricca bibliografia, aggiornata per questa edizione italiana alle più recenti ricerche.

€ 30.00 € 28.50
Innocenzo III (1198-1216) libro
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LIBRO   9788885669642

Innocenzo III (1198-1216) Sayers Jane   -  Viella, 1997  -  La Corte Dei Papi

Innocenzo III (1198-1216) - Viella

€ 24.00 € 22.80
Il ghetto di Roma nel Cinquecento. Storia di un'acculturazione libro
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LIBRO   9788883349423

Il ghetto di Roma nel Cinquecento. Storia di un'acculturazione Stow Kenneth R.   -  Viella, 2014  -  La Corte Dei Papi

Nel luglio 1555, con la bolla "Cum nimis absurdum" papa Paolo IV limitò i diritti della comunità ebraica dello Stato della Chiesa e impose l'istituzione del ghetto. Da quel momento in poi, gli ebrei a Roma avrebbero dovuto vivere in una o più strade contigue, separate dalle abitazioni dei cristiani. Questa imposizione fu accompagnata da varie clausole, quali il divieto di avere servitù cristiana, la possibilità di commercio solo di stracci e vestiti usati e l'obbligo di portare il cappello o il fazzoletto giallo per uomini e donne. Lo scopo primario del ghetto doveva essere quello di accelerare la conversione degli ebrei e la dissoluzione della loro cultura, ma - come qui mostra Kenneth Stow, uno dei massimi esperti di storia degli ebrei italiani - già prima del 1555 gli ebrei romani avevano sviluppato modelli di comportamento individuali e comunitari in grado di poterli sostenere anche nei periodi più duri. Dopo la creazione del ghetto riuscirono a rafforzare ulteriormente le proprie strategie di acculturazione e a sviluppare quindi una microcultura che ne salvaguardò l'identità attraverso i secoli. Grazie ad un sapiente gioco delle parti, gli ebrei romani misero in scena un "teatro sociale" in grado di farli sopravvivere, restando ebrei e romani, all'interno di un ambiente cristiano che le gerarchie ecclesiastiche avrebbero voluto dominante e oppressivo.

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