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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Ludica Minima
Il gioco e la novellistica fra Tre e Quattrocento Sartori Matteo - Viella, 2021 - Ludica Minima
Gli ultimi secoli del medioevo vedono l'affermarsi della novella, una narrazione breve che racconta vicende storiche o immaginarie offrendone una rappresentazione assai realistica e strettamente legata al contesto dell'epoca. Nelle novelle trovano posto numerosi passatempi, giochi e attività ludiche, attraverso cui si è tentato di cogliere come si modifichi la logica sottesa alla ludicità fra il Tre e il Quattrocento. L'indagine si sviluppa per temi: partendo dal significato assunto dai concetti di ozio e di tempo, viene proposta un'interpretazione della novellistica come una sorta di gioco letterario, centrando l'attenzione sui giochi all'aperto - la giostra, il torneo, la caccia, la scherma - e sui giochi da tavolo - i dadi, le tavole, gli scacchi, la baratteria -, e infine la festa, la musica e la danza. L'analisi dei fenomeni ludici, considerati nella loro specificità ma anche sempre nelle loro connessioni reciproche, mette in luce i cambiamenti intercorsi nel passaggio fra i due secoli.
Giochi diplomatici. Sport e politica estera nell'Italia del secondo dopoguerra Sbetti Nicola - Viella, 2020 - Ludica Minima
All'indomani della Liberazione, gli atleti azzurri non vennero coinvolti nella ripresa delle attività e in alcune federazioni internazionali si arrivò persino all'esclusione o alla sospensione dell'Italia. Partendo dall'assunto che, in virtù della sua elevata visibilità, lo sport, pur essendo un fenomeno periferico e non vitale del sistema politico internazionale, rappresenta tanto una variabile quanto uno strumento di politica estera, questo lavoro mira a rispondere a una serie di interrogativi. Perché, al contrario di Germania e Giappone, l'Italia poté partecipare alle Olimpiadi del 1948? In quali proporzioni l'eredità del fascismo e la guerra fredda influenzarono la ripresa internazionale dello sport italiano? In che modo i primi governi repubblicani utilizzarono lo sport come strumento di politica estera? E come invece le istituzioni sportive e gli atleti si allinearono a quest'ultima? Dopo aver analizzato attori e istituzioni del sistema sportivo italiano e internazionale del decennio 1943-1953, il volume ripercorre cronologicamente il cammino dello sport azzurro dalla quarantena dell'immediato dopoguerra alle assegnazioni olimpiche di Cortina 1956 e di Roma 1960.