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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Politecnica
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- 9791282526012 Latino e greco no stress
- 9791258100062 Mister Ignis
- 9791257780180 L'ultimo caso del detective Gokotai Kaze
- 9791257551629 La filosofia che conviene
- 9791257450564 Elixir of the sun. Vol. 1
- 9791255691648 Lettere per la vita
- 9791255335603 La letterina di Lupo a Babbo Natale. Ediz. speciale con letterina personalizzabile
- 9791255071211 L'ora di ginnastica
- 9791254643082 Felice abbastanza
- 9791223274781 Gatti in affitto
Interni urbani Saitto V. (Cur.) - Maggioli Editore, 2013 - Politecnica
Cos'è un interno urbano? Chi si avvicina a questo tema per trovare una definizione chiara o univoca scoprirà un ampio panorama di argomentazioni e casistiche con le quali numerosi studiosi e progettisti hanno risposto alla domanda. Gli interni urbani estendono agli spazi della città concetti teorici, progettuali e di comfort generalmente riferiti agli spazi interni dell'architettura, che permettono di leggere le cavità generate dalle piazze e dalle strade come stanze e corridoi a cielo aperto: spazi progettati come consapevole risposta al bisogno di abitare che l'uomo ha da sempre; luoghi identitari e dell'incontro, caratterizzati da una qualità figurale e materica strettamente connessa alle misure umane e alla capacità che la forma spaziale ha di radunare e di accogliere. Comune a tali luoghi, seppure pensati in epoche diverse e secondo stili e principi non sempre analoghi, è la coerente progettazione architettonica degli elementi qualitativi che li conformano, riassumibili nelle quattro macrocategorie di Invaso spaziale, Margini orizzontali, Margini verticali, Attrezzature e arredo urbano. È grazie a questi elementi che l'interno urbano diventa il luogo identitario e accogliente della vita civile che ogni città può e deve offrire.
Il verde pubblico come spazio urbano Spinelli Giampiero - Maggioli Editore, 2008 - Politecnica
Nel corso degli ultimi decenni si è manifestata anche nel nostro paese una crescente attenzione alle potenzialità del verde pubblico come "strumento" per costruire spazio collettivo, spazio pubblico, spazio urbano. Sul finire del secolo appena trascorso sembra essere stata abbandonata - almeno in parte - quella visione prevalentementemente difensiva e spesso (consapevolmente o inconsapevolmente) antiurbana, che ha caratterizzato il modo di affrontare il tema del verde pubblico nel secondo dopoguerra. L'introduzione degli standard urbanistici con il decreto ministeriale dell'aprile 1968 e la successiva legislazione regionale hanno certamente consentito, in generale, la salvaguardia di spazi verdi inedificati all'interno dei vasti territori che sempre più rapidamente venivano investiti dai processi di urbanizzazione. e, tuttavia, in molte grandi e piccole città del nostro paese queste "aree verdi" costituiscono spesso la testimonianza più eloquente dello scarso interesse culturale, della totale mancanza di ricerca progettuale e dell'analfabetismo spaziale con i quali questi temi sono stati generalmente affrontati. I processi di trasformazione urbana oggi in atto costituiscono un'occasione importante per valorizzare queste risorse e sperimentare, nella realizzazione del verde pubblico, la possibilità di costruire nuove centralità, nuovi luoghi urbani, all'interno di un tessuto edilizio generalmente privo di leggibilità e di identità: sia esso quello delle espansioni compatte della prima metà del '900 o quello dei successivi modelli di tipo suburbano. La riflessione sulla storia degli spazi pubblici costruiti con il verde - storia certamente breve se paragonata a quella millenaria del giardino privato -, ed una rilettura critica dei loro "contenuti spaziali" e del loro dialogo con la città, costituiscono una "introduzione" indispensabile alla progettazione del verde pubblico come spazio collettivo e come elemento di qualificazione dello spazio urbano, e suggeriscono, secondo l'autore, il ricorso ad un linguaggio compositivo non riduzionista, che sappia recuperare e reinterpretare sia gli insegnamenti della grande tradizione formale che di quella paesaggistica.
Regeneration & re-use in China. Trasforming the existing Shiling Zheng Bugatti Angelo - Maggioli Editore, 2015 - Politecnica
"There are three main fields of urban regeneration in Chinese cities: the transformation of industrial areas and the re-use of industrial heritage; the transformation of old urban areas with the conservation of historical areas and architecture; the introduction of public open space with old city renewal. The urban regeneration is the expression of ideal, aesthetic and sense of value. In China it is mainly driven by government conduction or by market, sometimes it is the combination of both forces. This book introduces the main features of urban regeneration in China with 10 typical case studies in Beijing, Shanghai, Wuhan and Chengdu with illustrated presentation. The creators of those areas have shown their great care of urban context and identity.... These 10 cases are only a small part of the experiments of urban renewal in China, but all these 10 cases have presented the effort and prototype of urban regeneration. As Greek philosopher Heraclitus said that the invisible harmony is more important than visible one, city is an organic entity with its life, the urban regeneration must put the emphasis on the urban ecology and organic regeneration, just as the metabolism of a life." Prof. Dr. Zheng Shiling