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- 9791259964694 E se fossi...? Il libro dove tutto è possibile. Ediz. a colori
- 9791223232460 The burial of the rats
- 9788893610926 Il crociato. A cavallo verso Gerusalemme
- 9788892962088 La sepoltura dei ratti
- 9788892846425 Maruhan il mercenario. Vol. 12
- 9788892846081 Maruhan il mercenario. Vol. 13
- 9788892845015 Maruhan il mercenario. Vol. 15
- 9788892844698 Maruhan il mercenario. Vol. 14
- 9788892844209 Maruhan il mercenario. Vol. 11
- 9788890450716 Monumenti etrusco-romani. Tra i monti Cimini e la valle del Tevere
Albania. Tra crimini e miraggi Mustafaj Besnik - Castelvecchi, 2019 - Nodi
Dopo avere vissuto la schiavitù sotto tre Imperi - Romano, Bizantino e Ottomano -, la diaspora nei Balcani e l'occupazione fascista, dal secondo dopoguerra il popolo albanese è stato schiacciato da una delle dittature più anacronistiche e crudeli del secolo, quella dello stalinista Enver Hoxha. L'Albania è riemersa dall'oscurità solo nella primavera del 1991, quando migliaia di migranti albanesi lasciarono i margini della storia europea a bordo di imbarcazioni di ogni tipo: l'Italia scopriva di essere una terra promessa, un miraggio di libertà distante solo un braccio di mare. Besnik Mustafaj è uno degli intellettuali reinventati politici che si sono battuti per la caduta del regime comunista, e che hanno avviato la ricostruzione del Paese dalle sue macerie. In questo libro, scritto a ridosso degli eventi e aggiornato a quasi trent'anni di distanza, l'autore racconta la delicata ma entusiasmante transizione verso la democrazia e analizza gli errori commessi dalla sua generazione, cercando di capire perché l'Albania non è ancora il Paese che sognava di diventare.
Il vento spazza la polvere. Come liberarsi dal carbone. L'esempio di Civitavecchia Mastrandrea Angelo - Castelvecchi, 2022 - Nodi
L'emergenza climatica e l'indipendenza energetica - che la guerra in Ucraina ha reso drammaticamente urgente - pongono l'Europa e il nostro Paese di fronte alla necessità di una svolta che ci liberi dagli idrocarburi. Oggi non esistono limiti tecnici che impediscano di coprire l'intero fabbisogno di energia del Paese con fonti pulite e rinnovabili: l'unico ostacolo è l'assenza di una volontà politica. A Civitavecchia questa scelta è stata resa possibile dall'impegno di amministrazioni locali, cittadini, associazioni e sindacati, che si sono confrontati - e scontrati - con ipotesi che sostituissero il carbone e il gas. Angelo Mastrandrea racconta il successo di un progetto vincente: la costruzione di una centrale eolica in mezzo al mare. Introduzione di Federico Maria Butera.
Pazzesco! Dizionario ragionato dell'italiano esagerato Mastrantonio Luca - Marsilio, 2015 - Nodi
L'italiano del nuovo millennio è una lingua pazzesca, perché chi la parla spesso è incapace di intendere quel che vuole dire. Trabocca di termini stranieri o falsamente familiari, usati a sproposito o usciti di senno, che significano tutto e il loro contrario, come l'aggettivo pazzesco: indica qualcosa di pazzo, straordinario o anormale, ma è così diffuso da essere diventato un'esclamazione universale che esprime indistintamente stupore, meraviglia, ammirazione, terrore. La colpa? È di Fantozzi e di Grillo, di un'aranciata amara e, ovviamente, nostra. Ma il dilagare di pazzesco è solo il sintomo più evidente dell'impazzimento generale di una lingua esasperata, esagerata ed esagitata, nei toni e nelle proporzioni, nel lessico e nella sintassi, per la continua e incrociata sovraesposizione mediatica alla ricerca di visibilità e condivisione, al bar come sui social network. In questo libro Luca Mastrantonio denuncia, nella prima parte, le mutazioni dell'italiano di oggi: il digitaliano, il new inglesorum, la neo-lingua di regime, il sinistrese di destra, l'antipolitichese, il politicamente ipercorretto, la porno-emotività, l'apatia critica, il battutismo cinico... Segue un dizionario che mette a nudo alcune parole pazzesche per demistificarne l'orrore e per favorire la comunicazione tra tribù italiane distanti: padri e figli, nativi digitali e tardivi analogici, chi usa emoticon, acronimi e faccine, e chi invece traduce Facebook in Faccialibro e campa di apericena.