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- 9791280772619 La sepoltura dei topi e altri racconti
- 9791259964694 E se fossi...? Il libro dove tutto è possibile. Ediz. a colori
- 9791223232460 The burial of the rats
- 9788893610926 Il crociato. A cavallo verso Gerusalemme
- 9788892962088 La sepoltura dei ratti
- 9788892846425 Maruhan il mercenario. Vol. 12
- 9788892846081 Maruhan il mercenario. Vol. 13
- 9788892845015 Maruhan il mercenario. Vol. 15
- 9788892844698 Maruhan il mercenario. Vol. 14
- 9788892844209 Maruhan il mercenario. Vol. 11
Una lingua che combatte. Tempo e utopia nell'opera di Penna, Caproni, Fortini e Sereni Masetti Andrea - Unicopli, 2012 - Parole Allo Specchio
Il titolo d'ascendenza fortiniana, allude anzitutto alla parola come strumento di azione e di lotta, ma lascia trasparire anche la dolorosa percezione del nulla che percorre le quattro vicende poetiche prese in esame: al centro vi è la relazione tra il tempo e il concetto di utopia ad esso collegato. Attraverso l'uso dei tempi verbali si registra da un lato un'azione nullificante, dall'altro le si oppone un al di là che, se non è salvezza, rappresenta almeno una possibilità alternativa al qui e ora. Così il presente e l'imperfetto di Penna stanno a significare una temporalità non conclusa, un continuo ripetersi del desiderio trattenuto sulla soglia della fine; il presente di Caproni, invece, dopo un'iniziale coincidenza con la poetica penniana, viene deviato dall'ingresso della Storia verso un futuro senza speranza; al contrario, Fortini rifiuta di ridurre il tempo all'hic et nunc e carica i propri versi d'attesa per una realtà che non è ancora; la poetica di Sereni, infine, è complementare a quella di Fortini e si fonda su una doppia temporalità: la prima legata al tempo storico, l'altra che va contro il tempo e contro la storia e che ipotizza un'altra dimensione dell'essere.
Provvisorietà Simonelli Cristina - Emp - Edizioni Messaggero Padova, 2016 - Parole Allo Specchio
Provvisorietà è parola relativamente recente e la sua forma di sostantivo nuoce alla mobilità che rappresenta. In questo quadro può venire accolta in due modi diversi, addirittura opposti: da una parte pessima fama di inaffidabilità, "filosofia del provvisorio", edonismo rampante che in una folata di vento disperde valori e legami. Dall'altra, invece, indica consapevolezza dell'essere per via, speranza di giorni nuovi e leggerezza di equipaggiamento, con la serietà di non confondere le tappe parziali con la meta. Per abitare la provvisorietà, è comunque necessario un insieme di atteggiamenti virtuosi che possano diventare uno stile: solo attraverso un abito di questo tipo uomini e donne del XXI secolo, in quanto mistici, potranno essere almeno un po' credenti, fiduciosi, speranzosi. Su tale triplice scansione si articola questo percorso.