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  • 9791256051335 Eroi della scienza. Con contenuti e attività extra. Ediz. a colori
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  • 9788845704208 Se è mezzanotte nel secolo
LIBRO   9788835135333

Nazionalizzazione e amministrazione tra le due guerre. Il Ministero per le Terre Liberate tra tensioni politiche e crisi istituzionali Rossi D. (Cur.)  Lo Presti D. (Cur.)   -  Franco Angeli, 2022  -  Studi Di Diritto Pubblico

Il Ministero per le Terre Liberate dal Nemico venne istituito con il precipuo intento di dirigere e coordinare in maniera unitaria la ricostruzione del sistema economico e produttivo delle cosiddette Nuove Province, ossia Trento con l'Alto Adige e Trieste con l'Istria, la Venezia Giulia e il Quarnaro. Con il tempo furono attribuite ulteriori funzioni, tra cui la stabilizzazione degli oltre 600.000 profughi, la gestione dei risarcimenti dei danni di guerra subiti dai cittadini dei territori acquisiti, la riedificazione delle opere pubbliche nelle zone direttamente coinvolte nei conflitti. Un compito delicato quanto ambizioso. La Grande guerra aveva, infatti, amplificato quelle tensioni sociali e la crisi del sistema della rappresentanza politica che ormai serpeggiavano dalla fine dell'Ottocento. Fin da subito il contesto in cui si trovò ad operare il Ministero per le Terre Liberate si rivelò un terreno particolarmente scivoloso, che implicava la capacità di uniformare gli statuti giuridici senza perdere le peculiarità locali - a ciò si aggiunga che gran parte della legislazione bellica rimase in vigore anche a conflitto concluso, alimentando le connessioni tra regime ordinario e quello emergenziale. Non mancarono inchieste parlamentari, scandali e tentativi di boicottaggio. Pagine di storia istituzionale che si ripeteranno più volte nel Novecento italiano. Tra nazionalizzazione e amministrazione, per l'appunto.

€ 28.00
LIBRO   9788891725950

La salute mentale tra libertà e dignità. Un dialogo costituzionale Rossi Stefano   -  Franco Angeli, 2015  -  Studi Di Diritto Pubblico

Affrontare il problema del diritto alla salute mentale pone di fronte a confini strutturalmente variabili, da cui scaturiscono principi, regole e semantiche spesso fra loro estremamente distanti. L'ingresso del diritto nel campo della salute mentale rappresenta tuttavia uno dei fattori dell'evoluzione realizzatasi in questo ambito, che, incluso nel circuito normativo, prima costituzionale (artt. 2, 13 e 32 Cost.) e poi legislativo (legge 180/1978), è divenuto moltiplicatore trasformativo e, al contempo, stabilizzatore sociale delle conquiste raggiunte. Si tratta di cambiamenti che incidono sull'impalcatura istituzionale, sulle basi cognitive delle istituzioni, sulle grammatiche di giustizia e sui modi in cui le norme sono praticate, toccando inevitabilmente anche il diritto nel suo insieme. In particolare il diritto costituzionale ha contribuito in modo determinante al lavoro di cambiamento sociale innescato dalle prassi di deistituzionalizzazione, rimuovendo gli ostacoli al pieno sviluppo e alla partecipazione delle persone con sofferenza psichica alla vita sociale, sgretolando i rapporti di oppressione, consentendo di vivere la contraddizione del rapporto con l'altro e di accettare la contestazione, ovvero di dare valenza positiva al conflitto, alla crisi, all'indebolirsi dei ruoli e delle identità in vista della fioritura della persona umana.

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