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- 9791255336136 Poesie a fumetti
- 9788894377323 Cercando fiori. Ediz. a colori
- 9788893511186 Swamp Thing. Vol. 2
- 9788893145794 I dati dell'etica
Rousseau e le arti Tosto Maria G. - Aracne, 2011 - Riflessi
Il saggio, addentrandosi nei meandri della vastissima e polimorfa produzione di Jean-Jacques Rousseau e confrontandosi con la sterminata letteratura critica sull'argomento, intende delineare una sintesi finora meno praticata, tale da abbracciare i diversi settori in cui l'autore fu versato: filosofico, narrativo, teatrale, musicale. Il tessuto connettivo su cui si innesta la complessa e variegata materia consiste nella dimensione etica della lezione roussoiana, che l'autrice cerca di ricostruire avvalendosi di un gran numero di fonti e integrando costantemente l'interpretazione del pensiero con la riflessione biografica. Si presenta in un linguaggio fluente, rivolto a tutti, anche se la materia trattata impone talora chiavi espressive più filologiche e ricercate, e si prefigge di sollecitare nel lettore il confronto fra le contraddizioni della società francese settecentesca rischiarata dai Lumi e i parossismi della realtà odierna, così come fra gli aneliti spirituali dell'uomo e del genio Jean-Jacques e le istanze più autentiche e inespresse dell'uomo contemporaneo. Presentazione di Alberto Veneruso.
Nel gioco del mondo. Poesie 2003-2017 Toscani Franco - Scritture, 2017 - Riflessi
Nel gioco del mondo. Poesie 2003-2017 - Scritture
Festuca in vetro: una figura dantesca del nostro tempo Tosto M. G. (Cur.) - Aracne, 2020 - Riflessi
Due concomitanze potranno stupire il lettore del presente volume: da un lato il preoccupante andamento dei nostri tempi, qui sottoposto a una riflessione analitica e critica; dall'altro l'imminente settecentesimo anniversario della morte di Dante. La figura della festuca in vetro le racchiude entrambe in una sintesi ancora inedita, mentre lascia che echeggi sullo sfondo, come un cupo bordone che tocchi le più remote corde della sensibilità umana, il tema della pietas. Non sempre la gravità di una colpa è proporzionale a ciò che di deplorevole si è compiuto sino a incorrere in essa; talvolta anche a ciò che di doveroso si è omesso di fare, fosse solo per miopia, superficialità di giudizio e opportunismo: atteggiamenti comunque irresponsabili e vili. Dirà il lettore, dunque, se quell'allusione dantesca gli paia pertinente e attuale.