Libri di Sa
Bibliografia di Sa: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Cahiers
Prossime uscite della collana Cahiers
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257910365 Sull'Iliade
- 9791257910341 Le mie partenze
- 9791256148622 Per specula aenigmatis. 0-75
Bambi. Una vita nella foresta Salten Felix - Castelvecchi, 2015 - Cahiers
La storia di un capriolo che scopre la bellezza e la crudeltà del mondo: Bambi è un insolito romanzo di formazione, dove la poesia e la meraviglia della natura si alternano con la descrizione della lotta per la sopravvivenza, dominata dall'ombra implacabile di "Lui", l'uomo con il suo fucile. Pubblicato per la prima volta nel 1923, questo classico della letteratura per ragazzi ottenne un rapido successo di pubblico e critica, fu tradotto in oltre venti lingue ed ebbe un seguito nel 1940, "I figli di Bambi". Il film realizzato da Walt Disney nel 1942 ha fatto di Bambi un'icona dell'immaginario infantile e ne ha accentuato le note sentimentali, senza tuttavia esaurire la ricchezza metaforica e le molteplici implicazioni del libro di Salten. Questa edizione si apre con un saggio del germanista Paul Reitter, che risale alle radici ebraiche dell'opera proponendo una nuova, sorprendente interpretazione. Età di lettura : da 10 anni.
Lettera a un ostaggio. Con uno scritto di Rachel Bespaloff Saint-Exupéry Antoine De - Castelvecchi, 2025 - Cahiers
Insieme a "Terra degli uomini", "Lettera a un ostaggio" rappresenta il punto più alto dell'opera di Saint-Exupéry, tanto per la qualità letteraria quanto per la profondità della sua visione filosofica, tesa a restituire un significato spirituale dell'esistenza. Pagine dense di emozione raccontano l'incontro felice, avvenuto prima della guerra, con l'amico Léon Werth, il dedicatario del "Piccolo principe" rimasto poi prigioniero nella Francia occupata dai nazisti. La lettera è indirizzata proprio a lui: «Colui che stanotte ossessiona la mia memoria ha cinquant'anni. È ammalato. Ed è ebreo. Come potrà sopravvivere al terrore tedesco?». Lungo il filo dei ricordi, Saint- Exupéry sviluppa una linea melodica che trova nel sorriso il suo motivo guida, simbolo della possibilità di restare umani persino nella barbarie, attraverso l'impegno di ciascuno per l'altro. Ne nasce un appello struggente non tanto alla tolleranza, quanto alla comprensione; una condanna del fanatismo e, insieme, un inno all'amicizia e ai valori dell'umanesimo. Il testo è accompagnato da un prezioso scritto di Rachel Bespaloff, che gli dedicò una puntata alla radio newyorkese degli esuli francesi durante la Seconda Guerra Mondiale.