Libri di Sa
Bibliografia di Sa: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Fari
Prossime uscite della collana I Fari
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788834625248 Cavernicoli. Perché crediamo alle bugie
- 9788834625088 La grande opera di Pasolini
- 9788834625040 Le molecole del dialogo. Dieci lezioni di immunologia
- 9788834624838 L'arcitaliano. Vita di Curzio Malaparte
- 9788834624326 La crepa
Il suo nome e George Floyd. La vita di un uomo in lotta per la giustizia Samuels Robert Olorunnipa Toluse - La Nave Di Teseo, 2023 - I Fari
Gli eventi del 25 maggio 2020 sono diventati tragicamente familiari a tutti noi. Quel giorno, George Floyd è diventato l'ennesima persona di colore a morire per mano della polizia, assassinato fuori da un minimarket di Minneapolis da un poliziotto bianco, Derek Chauvin. La registrazione video della sua morte ha dato il via al più grande movimento di protesta nella storia recente degli Stati Uniti, risvegliando milioni di coscienze e riportando l'attenzione dei media e delle istituzioni sulla pervasività del razzismo nelle forze dell'ordine. Ma molto prima che il suo volto finisse sui murales di tutto il mondo e il suo nome diventasse il simbolo della lotta per i diritti civili, Floyd era un padre, un fidanzato, un atleta: una vita sottratta da un sistema ingiusto che si è dimostrato una trappola mortale. Premiato con il Pulitzer 2023, Il suo nome è George Floyd racconta, analizzandone meticolosamente i meccanismi, le soffocanti pressioni che subiscono oggi le persone di colore negli Stati Uniti, dove la secolare eredità del razzismo è ancora un fardello difficile da cui liberarsi. La storia della famiglia Floyd è esemplare, vittima di un destino ineluttabile che comincia nelle piantagioni di tabacco nel Nord Carolina e continua tra profonde disuguaglianze nella sanità e nella giustizia, una segregazione scolastica che condiziona le possibilità dei giovani e un profondo e diffuso disprezzo. Attingendo a centinaia di testimonianze, Robert Samuels e Toluse Olorunnipa raccontano gli Stati Uniti di oggi a partire dalla vita di un uomo come tanti, il cui ultimo grido ha la forza della voce di milioni di invisibili: "Non riesco a respirare".
Il futuro delle città Sacchi Livio - La Nave Di Teseo, 2019 - I Fari
Per quale motivo tutti, o quasi tutti, vogliono vivere in città? Le possibili risposte sono molte. Livio Sacchi, da architetto, è convinto che il principale motivo per cui le città piacciono così tanto sia sostanzialmente uno solo: in città ci si sente e si è più liberi che altrove. Affrancando le identità dei singoli dalle aspettative familiari e sociali e permettendo a chi vi abita di provare a diventare ciò che vuole, le città consentono qualcosa di molto prossimo all'autodeterminazione del proprio essere. Con uno sguardo critico rivolto alle migliori e alle peggiori soluzioni adottate nelle metropoli di tutto il mondo, Sacchi osserva il rapporto in continua evoluzione tra uomo e spazio urbano, provando a immaginarne gli sviluppi. A Parigi come a Tokyo, a Milano e Roma come a Delhi e a New York, parlare oggi di patrimonio culturale e architettonico, di centro e periferia, significa affrontare i temi della comunità e della cittadinanza, delle infrastrutture fisiche e digitali, di una inarrestabile globalizzazione e delle sue conseguenze. Questi cambiamenti sempre più veloci, apparentemente incontrollati, costituiscono una grande occasione per costruire un mondo a misura dell'uomo e delle sue potenzialità. Ma occorre che la politica, sia a livello centrale sia locale, operi pensando al bene comune, pianificando l'avvenire delle città in cui viviamo e, quindi, il nostro stesso futuro. Un futuro che si costruisce, insieme, nel tempo e che non è altro che il prodotto delle nostre azioni presenti e, soprattutto, della nostra capacità di progettare e innovare.
Milano e il secolo delle città Sala Giuseppe - La Nave Di Teseo, 2018 - I Fari
L'inizio del nuovo millennio sta portando alla ribalta le grandi città del mondo come luoghi della sperimentazione del futuro del pianeta e insieme come protagoniste della competizione a livello globale: città come Los Angeles, Londra e Tokyo hanno un ruolo di guida economica e identitaria sia per se stesse sia per i Paesi che rappresentano. L'Italia è un Paese fondato sulle città e la nostra storia - dall'epoca dei comuni alle istanze autonomiste odierne -ci ricorda quanto l'attaccamento alla comunità locale sia spesso più forte del legame con lo stato centrale. Ma oggi l'avvento delle megacity impone un cambiamento di politica che ci consenta di superare la frammentarietà e riuscire a giocare con successo un ruolo di rilievo nel "secolo delle città". In questa prospettiva un'ispirazione per l'Italia può venire da Milano, ritenuta in questi anni un modello dalle più autorevoli agenzie internazionali, dalle aziende, dai turisti, dai milanesi stessi. Una città dalla storia millenaria, operosa e solidale, a cui il XXI secolo ha impresso una nuova marcia. Expo 2015 ha creato un tessuto vitale in cui Università, creatività, tecnologia, impresa e cultura hanno disegnato la Milano internazionale e contemporanea di oggi. Unica in Italia. Una città che deve ancora risolvere sfide impegnative ma che è disponibile a guidare il confronto internazionale e insieme a consegnare al Paese una serie di buone pratiche da imitare: le battaglie per la legalità, la solidarietà, la gestione virtuosa dei servizi, la sensibilità ambientale. Giuseppe Sala, sindaco di Milano e artefice del successo di Expo, racconta l'identità complessa di questa città e dimostra, anche e soprattutto a chi la guarda con diffidenza, perché oggi essa rappresenta una grande opportunità per l'Italia e per l'Europa. "Milano oggi è una città capace di farsi domande e di costruire risposte. Il coraggio io lo intendo così: guardare il mondo con ampiezza di vedute e provare a cambiarlo."