Libri di Sa
Bibliografia di Sa: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Nominatio Collana Di Studi Onomastici
Intrecci di nomi. Studi di onomastica letteraria per Donatella Bremer Mirto M. S. (Cur.) Sale G. (Cur.) - Edizioni Ets, 2024 - Nominatio. Collana Di Studi Onomastici
Con scritti di: Maria Giovanna Arcamone, Chiara Benati, Paola Bianchi De Vecchi, Francesca Boarini, Ana María Cano González, Alberto Casadei, Marina Castiglione, Anna Ferrari, Pietro Gibellini, Claudia Händl, Rosa Kohlheim, Volker Kohlheim, Dieter Kremer, Dietlind Kremer, Julia Kuhn, Nunzio La Fauci, Simona Leonardi, Pasquale Marzano, Rafael Eduardo Matos, Matteo Milani, Maria Serena Mirto, Elena Papa, Patrizia Paradisi, Giorgio Sale, Luigi Sasso, Lorella Sini, Grant W. Smith, Leonardo Terrusi, Eva-Maria Thüne.
La nominazione di dotti, filosofi, medici e sapienti nelle commedie di Molière Sale Giorgio - Edizioni Ets, 2022 - Nominatio. Collana Di Studi Onomastici
Con questo volume l'autore ha voluto, se non proprio colmare una lacuna, almeno intraprendere un percorso d'analisi ancora poco frequentato dagli studi sul grande commediografo francese del Seicento: quelli che riguardano l'aspetto specifico dell'onomaturgia. In questa prospettiva Giorgio Sale ha proposto di indagare una categoria definita di entità finzionali presenti in gran numero nell'opera di Molière: i pedanti, declinati nelle loro varie manifestazioni caricaturali (dotti, filosofi, preziose, saccenti, eruditi, poeti e letterati, medici, uomini di legge). Si tratta di una specifica tipologia di personaggi già ampiamente codificata dalla tradizione letteraria precedente, ma che il drammaturgo riutilizza abilmente, rinnovandola anche grazie alle originali invenzioni onomaturgiche dalle molteplici implicazioni referenziali, culturali e ideologiche. Il saggio indaga il dato onimico di questa categoria di individui finzionali come oggetto critico-interpretativo specifico. L'autore è, infatti, profondamente convinto che gli onimi che designano i pedanti nelle opere di Molière si pongano come fondamentali elementi significanti, che spesso attribuiscono senso in modo diverso o con diversa gradazione di intensità rispetto alle altre sequenze del testo. A volte essi costituiscono veri e propri snodi strategici, capaci, per le loro sonorità, per le loro facoltà espressive intrinseche o per le connessioni che suggeriscono, di aprire ulteriori dinamiche testuali e altri percorsi di ricezione, svelando o attivando in tal modo una proliferazione di letture possibili. Nelle commedie del grande drammaturgo francese, dove i pedanti sono spesso pesantemente connotati con un visibile scarto differenziale rispetto agli altri personaggi, le scelte onomaturgiche costituiscono indizi testuali macroscopici delle prese di posizione ideologiche dell'autore. Esse suggeriscono il suo posizionamento rispetto ai temi sui quali egli crea una profonda complicità d'intenti con il pubblico. I destinatari privilegiati, infatti, erano perfettamente in grado di decodificare anche le articolate costruzioni onimiche multireferenzali, per trarne piacere e divertimento, certo, ma anche per cogliere i riferimenti ai fenomeni culturali di più stretta attualità e gli importanti risvolti concettuali che quelle scelte celano e svelano a un tempo a uno spettatore e a un lettore accorto.
Nomi di cenere. Percorsi di onomastica letteraria tra Ottocento e Novecento Sasso Luigi - Edizioni Ets, 2003 - Nominatio. Collana Di Studi Onomastici
Che significato ha, in una pagina letteraria, un nome proprio? Le sillabe di un nome sono la sintesi delle caratteristiche e del destino di un personaggio? Sono il luogo in cui si sedimenta, e si rivela, la poetica di un autore, il senso di un'opera? O qualcosa d'altro? Da questi interrogativi muove "Nomi di cenere". Il libro analizza il rapporto dell'autore con il proprio nome, come occasione per riflettere sull'identità dello scrittore, per definire l'ambito a partire dal quale il discorso stesso si istituisce. L'autore si ritrae per nascondersi dietro una scrittura di citazioni, dietro la maschera dello pseudonimo, in un approccio alla pagina che sembra cancellare il volto, sgretolarlo, ridurlo all'impalpabile consistenza della cenere.