Libri di Matteo Sabbatani
Bibliografia di Matteo Sabbatani: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Alma Poesis Poeti Della Romagna Contemp
Il tempo dell'ostrica Sabbatani Matteo - Il Ponte Vecchio, 2023 - Alma Poesis. Poeti Della Romagna Contemp.
Rosarita Berardi e Valter Galavoti - nella presentazione e nella postfazione - dicono assai bene in che consista questo poema del sogno e della sofferenza, la trama dei giorni cui abbiamo dato per avventura il nome di vita; basterà aggiungere che nelle drammatiche altalene del vivere nelle quali Matteo ricerca la via della salvezza proprio nella poesia egli realizza il riscatto, specie dove la sua parola si fa rappresentazione di un suo bisogno di unanimismo con gli uomini e il mondo, di rapporti che egli chiama meravigliosamente «melodioso brusio / di vite intrecciate». La cifra retorica di questa disposizione è quel che i critici hanno imparato a chiamare sofisma patetico, e cioè la personificazione della natura: leggeremo degli sguardi della luna che indugiano nell'anima, del tramonto impegnato a portare a letto il sole, del vagito della sera, della luna che al mattino si stropiccia gli occhi. Ma poi si vedano - quanto allo stupefacente moltiplicarsi delle immagini che caratterizza questo libro - le afasie dei grilli, i gomitoli di stelle, il ristagnare dell'anima oleoso e pudica, la «parola capace di commuovere la luna» e dunque di farsi poesia, e cioè l'unica consolazione, infine, nella quale la vita si riscatta: dice non a caso il poeta che se l'orologio continua a rincorrere il tempo (uno dei grandi temi del libro) «non ti resta che scrivere», e cioè fare poesia e, nelle scoperte di cui essa è capace, attendere l'aurora, sognare «un domani / che ancora non si dà per vinto» [Roberto Casalini].
Alberi e nuvole in viaggio Berardi Rosarita Sabbatani Matteo - Il Ponte Vecchio, 2022 - Alma Poesis. Poeti Della Romagna Contemp.
Quando nella vita si chiude una delle pagine che ci hanno offerto per sempre l'esperienza della felicità e il deserto pare il solo orizzonte del nostro destino, può sembrare che la resa sia l'unica soluzione. Ma anche può accadere che la parola ci salvi, specie quella della poesia, capace di ricostruire, a dispetto delle cadute, il senso del vivere. Così avviene in questo libro, meglio in uno dei suoi percorsi centrali, nel quale la fine di un amore diventa occasione di una intensa, multanime ricerca intorno al significato del vivere, perché la vita non sia abbandono, finire di tutte le cose che pur la rendono bella, smarrimento della nostra persona nel lago oscuro di un dolore inerte: il viaggio dell'esistenza, anche a dispetto dei limiti dell'ulisside, trova salvezza nelle inesauste scoperte del vivere, negli incontri e negli stupori del mondo, e in primo luogo nel nostro insopprimibile sentimento della dignità: ciò che nel libro il poeta chiama l'«impervia, splendida salita» che egli si ostina «a vedere infinita». S'insinuano, in questo cammino di rifondazione dell'io, deliziosi e complessi ritratti di donna, una serie di preziosi cammei, fulminanti e raffinate ricapitolazioni di destini femminili.