Libri di San
Bibliografia di San: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Glifi
Prossime uscite della collana Glifi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222113937 Killergarten. Una favola macabra
Canzoni malriuscite di vita, carne, terra e morte Santangelo Federico Maria - Dialoghi, 2021 - Glifi
Questa silloge di Federico Maria Santangelo è una sorta di racconto poetico sospeso tra l'esaltazione della vita, nella prima parte, e della morte e della terra, nella seconda. Alla base di questi versi, c'è un legame indissolubile tra gioia e dolore, mescolati nell'atto d'amore e nella dannazione per la dolente prospettiva di un paese senza futuro. Le liriche sono dense di visioni, passioni, rapporti carnali e di ricordi che riaffiorano alla mente e che lasciano, alla fine di ogni testo, un velo di malinconia e di rassegnazione. Attraverso una narrazione circolare, il poeta descrive il suo mondo, costruisce e, allo stesso tempo, distrugge la sua immagine allo specchio perché possa emergere la verità della poesia e della propria esistenza.
Insomnia Sanvi Caterina - Dialoghi, 2023 - Glifi
"Insomnia" è un diario poetico, una raccolta di percezioni e riflessioni istantanee racchiuse in un pezzo di carta prima che il tempo intervenga con la sua razionalità falsificatrice. Cronologia e certezze vengono abbandonate nei luoghi in cui l'unico tempo reale è quello dei sogni. Poi arriva un momento in cui si smette di sognare, in cui l'insonnia diventa mancanza di sogni più che mancanza di sonno. A quel punto sorge la necessità che quella mancanza coesista con qualcosa di vivo per essere sopportabile, che coesista con la poesia.
I canti della guerra, della speranza e della visione Santilli Luca - Dialoghi, 2025 - Glifi
In una società in continuo movimento, destabilizzante e carico di immagini salde e giuste alle quali appellarci lo smarrimento diviene piaga, ferita da arginare. Il poeta tenta di farlo con l'unico strumento che possiede, la sua penna. La realtà è un territorio fragile, disumano, impoverito di quella cultura e di quegli stati di grazia che potrebbero sollevare questa umanità smarrita, priva di riferimenti, di argini e lembi di terra. In un profondo indagare gli sguardi del prossimo come di individui lontani, in un mondo in cui l'illusione della globalizzazione ha tentato di sferzare la dignità dei popoli, lo sguardo e il pensiero del poeta volge oltre ogni orizzonte plausibile, si scollega da quelle che erano le proprie emozioni, le paure e la rabbia che lo hanno reso l'uomo che è oggi. Egli dismette l'abitudine di guardarsi allo specchio, ha consolidato il suo cammino in divenire, la sua umanità gli pare un dono prezioso, quel privilegio che non smette di colmarsi di gratitudine. Il suo mondo si trasforma in humus fertile, in cui la sua pelle si dilata, dai pori lascia fiorire la speranza e il bene che gli scorrono nell'animo, si affida alla volontà del Cielo, pur avendo dubitato a lungo e troppe volte sull'esistenza di un Dio misericordioso. Il poeta diviene anello di congiunzione tra il mondo invisibile e quello del reale.