Libri di Stefano Sciacca
Bibliografia di Stefano Sciacca: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Meledoro
L'ombra del passato Sciacca Stefano - Mimesis, 2020 - Meledoro
"L'ombra del passato è un vero noir, con colpi di scena, azione, sorprese, segreti nascosti. Leggendolo, mi venivano in mente le ambientazioni de Il bandito di Alberto Lattuada oppure de Il bivio di Fernando Cerchio, due noir neorealistici che sono tra i film più belli di quel periodo. Ma poi me ne dimenticavo, e questo è il complimento migliore: perché nulla è peggio di leggere un libro pensando ad altro. La storia invece tiene, è tesa e coerente, funziona da sola, non ha bisogno del salvagente delle citazioni. Sì, il noir è una miniera infinita: consente di essere originali, anche nel 2020." (dalla prefazione di Steve Della Casa)
Mephisto walzer Sciacca Stefano Artusio Claudio - Mimesis, 2025 - Meledoro
«Leggendo il "Mephisto Walzer" si sperimenta la sensazione di addentrarsi in un labirinto di sentimenti ed emozioni, di percezioni, allucinazioni, speranze e delusioni, tra sogni, incubi, fantasticherie, in un inevitabile processo di identificazione con ciascuno dei personaggi che lo abitano. Sensibilità è la parola giusta per descrivere la costante che permea il romanzo, la compassione nel senso più alto del termine: l'autore, con affetto e tenerezza, entra nell'esistenza dei propri personaggi e li rende vivi e reali, tutti soggetti a un comune destino di dolore e di incertezza, disillusione e disincanto, sebbene in alcuni passaggi, pieni del senso del magico e del misterioso, affiori la suggestione di una speranza affidata all'immenso potere dell'immaginazione». Prefazione di Guido Maria Guida.
La sola ricchezza che conti Sciacca Stefano - Mimesis, 2023 - Meledoro
"È insieme, questa seconda volta di Artusio, romanzo di formazione (e restituzione) e aggiornamento professionale, ché il Nostro si distacca vieppiù dal codice dell'hardboiled, al netto delle uccisioni, degli incidenti e dei disvelamenti, e dal diorama letterario (e cinematografico) per farsi alter ego del proprio autore e della sua generosa, persino salvifica scrittura. Topografia sentimentale, detour (meta)fisico, rinuncia alle difese: Sciacca, ne La sola ricchezza che conti, non fa prigionieri. Una parabola di formazione così intima da farsi universale." (dalla prefazione di Federico Pontiggia)