Libri di Gilberto Severini
Bibliografia di Gilberto Severini: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Playground
A cosa servono gli amori infelici. Nuova ediz. Severini Gilberto - Playground, 2024 - Playground
Alla vigilia del nuovo millennio, un uomo si ammala e deve subire un delicato intervento chirurgico rinviato per un esame preliminare andato male. Nella lunga attesa decide di non ricevere visite. Preferisce passare il tempo leggendo e prendendo appunti per un ipotetico libro che non ha mai trovato il tempo o la voglia di scrivere. Scrive anche tre lettere fondamentali. A un suo collega d'ufficio. A un sacerdote che lo ha amato e da cui è scappato. A un misterioso personaggio senza nome, una specie di alter ego, vero o inventato, con cui ha creduto di parlare per tutta la vita. In queste tre lettere l'uomo racconta incontri ed eventi fondamentali nella propria esistenza, svela retroscena, e allo stesso tempo riflette sulla storia del proprio paese: il mitico e mancato '68, il lavoro odiato, le contestazioni al teatro di parola alla fine degli anni Settanta, i desideri fuggiti, gli amori infelici vissuti e suscitati, la rivoluzione tecnologica. Un percorso accidentato, ironico, doloroso, accompagnato da un dubbio: "Ho trascurato davvero la parte migliore della vita?"
La sartoria-Il praticante Severini Gilberto - Playground, 2021 - Playground
Non servono spazi esotici a Gilberto Severini per raccontare la commedia umana, nelle sue miserie come nelle sue grandezze, basta una piccola sartoria di provincia degli anni Sessanta, nella quale si riverberano le parole e i silenzi che muovono i caratteri e le storie dei due romanzi brevi, La sartoria e Il praticante. Nella sartoria, simile a un teatro, vanno in scena misteriosi drammi locali e allo stesso tempo le trasformazioni sociali dell'Italia in pieno boom economico. Da una parte, le feste patronali, i fuochi d'artificio, i matrimoni di campagna e i solenni predicatori cattolici, dall'altra, le fabbriche, la televisione, gli abiti confezionati, il nuovo capitalismo. Un universo di abitudini e valori si sta per esaurire, ma quello destinato a sostituirlo è ben lontano dall'essere fissato una volta per tutte. Sicché oltre che un teatro, la sartoria è anche un campo di battaglia, dove antichi riti e valori si scontrano con nuovi desideri e nuove libertà, in particolare dagli obblighi sociali. Valori incarnati, spesso in modo incerto, dai tanti personaggi che frequentano la sartoria del signor Guglielmo: dal signor Aldino allo studente Primo, dalla contessa al giovane Giulio. E in questa galleria di personaggi spicca il protagonista di entrambi i romanzi, Carletto, prima praticante nella sartoria e poi operaio. Giovane, incolto e inespresso, subisce la vita più che affrontarla, consapevole che il suo stesso corpo oltre che la sua anima non appartengono a sé ma a una collettività con regole proprie, verso le quali, per istinto, prova un sentimento di ribellione.
Quando Chicco si spoglia sorride sempre Severini Gilberto - Playground, 2020 - Playground
"Cosa mi ricordava Congedo ordinario quando l'ho scoperto? Niente di già letto. Una voce nuova. Poi ci ripensai un po'. E mi dissi: non c'è schermo tra l'autore e il libro, tra i fatti che racconta e me. E una voce spoglia di artifizi, una voce pura che ci parla di cose essenziali. Allora ho fatto il nome di Sandro Penna e quello di Umberto Saba. Questo tipo di voce. Una voce rara e familiare che commuove subito, perché parla di gente semplice desiderosa d'incontri, incapace di viverli. Ecco i suoi racconti adesso. E la famiglia letteraria viene confermata. Quella dell'emozione diretta, quella dei drammi privati che rispecchiano la durezza della storia. Ma la storia è, diciamo così, fuori campo. Gilberto Severini non è uno che ci dica 'Sono moderno'. Non ha bisogno di dirlo per esserlo. I suoi personaggi sono al limite della coscienza. Ragazzi che non vogliono sapere quello che cercano ma che lo cercano lo stesso. Zitelle che pagano per sognare, pronte a comprarsi - accidenti! - un ragazzo virtuale. Giovanotti tormentati dal senso di colpa ma inevitabilmente innocenti. Severini ci scrive una storia del sesso e del desiderio sognante tra le nuvole del cuore immaturo attraverso i suoi racconti sconvolgenti di solitudine e di poesia. Con due padrini maestosi e clandestini: il Saba di Ernesto e il Bioy Casares dell'Invenzione di Morel." (René De Ceccatty)