Libri di Silver

Bibliografia di Silver: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Cataloghi

Silver, al secolo Guido Silvestri, nasce a Modena il 9 dicembre 1952. Esordisce nel fumetto nel 1970, quando, nei ritagli di tempo, comincia a collaborare con Franco Bonvicini, in arte Bonvi. L’incontro con il maestro modenese costituisce uno dei momenti più importanti nella sua vita artistica. Entrato in studio come ragazzo di bottega, si mette subito a lavorare ‘in proprio’. La prima storia che disegna per Bonvi è Capitan Posapiano, per la rivista Cucciolo dell’Editrice Alpe. Ma il primo grande character sul quale si cimenta in una produzione continua è Cattivik. Insieme a Bonvi realizza a quattro mani tavole per il Corriere dei Ragazzi, il nuovo nome assunto dal leggendario Corriere dei Piccoli. Nel 1974, per la stessa rivista, crea la strip di Lupo Alberto. Le prime storie vengono prodotte nella forma di strisce brevi, ciascuna delle quali comprende un racconto completo. Nel 1975, a meno di un anno dalla prima striscia, esce per Dardo il volume Lupo Alberto. La fattoria dei McKenzie. Da allora Silver non ha mai smesso di raccontare ai lettori le mitiche avventure del Lupo azzurro e dei suoi amici.

Prossime uscite della collana Cataloghi

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791254633786 The only true protest is beauty. Ediz. a colori
  • 9788864056500 Antonio Moretti
  • 9788864055060 La baia della meraviglia. L'arte incontra il mare
  • 9788850102006 Sanctia dicta sunt et debent
  • 9788850101986 La rocca di Paolo II a Cascia
Jean Cocteau. La rivincita del giocoliere. Ediz. a colori libro
-5%
LIBRO   9791254631676

Jean Cocteau. La rivincita del giocoliere. Ediz. a colori Silver K. E. (Cur.)   -  Marsilio Arte, 2024  -  Cataloghi

Brillante, sorprendente e poliedrico. È Jean Cocteau (1889-1963), artista francese che ha lasciato un segno come disegnatore, regista, scenografo, muralista, designer di gioielli e di abiti. La poesia, tratto fondante del suo inconfondibile stile, è caratterizzata da atmosfere mitologiche e circensi e da una scrittura spiazzante che accompagnerà sempre la sua infinità di creazioni nei campi più disparati. In occasione della prima retrospettiva in Italia dedicata all'artista, allestita alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, esce per Marsilio Arte il libro Jean Cocteau. La rivincita del giocoliere di Kenneth E. Silver, con un saggio di Blake Oetting (Orfeo, due e più volte: i riverberi queer di Jean Cocteau). Lo spazio espositivo è anche un omaggio all'amicizia che legò l'artista a Peggy Guggenheim. Fu lui, infatti, a incoraggiare la giovane collezionista ad aprire nel 1938 la galleria londinese Guggenheim Jeune. Guggenheim ricambiò il sostegno ospitando più opere di Cocteau, all'epoca amico e consulente artistico di Marcel Duchamp. Da quel momento l'artista iniziò a frequentare la casa della mecenate newyorchese a Venezia, a Palazzo Vernier dei Leoni, innamorandosi della città. Guggenheim ribadì più volte che la parola era un mezzo di espressione che Cocteau utilizzava con virtuosismo da acrobata. La rivincita del giocoliere è un richiamo alla sua abilità di riuscire ad attraversare gli ambiti più disparati con uno sguardo trasversale, capace di cogliere e mettere in relazione l'estetica e la storia. Nel suo primo libro, La spaccata, lo stesso Cocteau si dice affascinato dagli artisti delle giostre e del circo, tanto che più avanti, a carriera avviata, inserirà due acrobati e un prestigiatore cinese nel libretto del balletto Parade, e il mago Merlino in I cavalieri della tavola rotonda. Fonte inesauribile di creatività e visioni, il genio di Cocteau si manifesta nei romanzi, tra cui Il libro bianco, in film come Il sangue di un poeta, con Lee Miller nei panni di una statura greca che prende vita, e nella Macchina infernale, rivisitazione dell'Edipo Re, solo per citare alcuni dei suoi capolavori. Cocteau stesso si racconta definendosi «una menzogna che dice sempre la verità»: nella sua opera si serve regolarmente del mito per presentare una storia e allo stesso tempo «riempirla di codici, costringendo il pubblico ad andare alla ricerca di ciò che è nascosto, come giocasse a nascondino». La rivincita del giocoliere abbraccia la versatilità per cui l'artista è stato spesso criticato dai suoi contemporanei, ripercorrendo lo sviluppo della sua estetica e i momenti chiave della sua vita tumultuosa attraverso opere create con tecniche e mezzi differenti. Una selezione di disegni evidenzia la centralità del desiderio e della sensualità che contraddistinsero sempre la sua arte.

€ 40.00 € 38.00
Jean Cocteau. The juggler's revenge. Ediz. a colori libro
-5%
LIBRO   9791254631683

Jean Cocteau. The juggler's revenge. Ediz. a colori Silver K. E. (Cur.)   -  Marsilio Arte, 2024  -  Cataloghi

Brillante, sorprendente e poliedrico. È Jean Cocteau (1889-1963), artista francese che ha lasciato un segno come disegnatore, regista, scenografo, muralista, designer di gioielli e di abiti. La poesia, tratto fondante del suo inconfondibile stile, è caratterizzata da atmosfere mitologiche e circensi e da una scrittura spiazzante che accompagnerà sempre la sua infinità di creazioni nei campi più disparati. In occasione della prima retrospettiva in Italia dedicata all'artista, allestita alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, esce per Marsilio Arte il libro Jean Cocteau. La rivincita del giocoliere di Kenneth E. Silver, con un saggio di Blake Oetting (Orfeo, due e più volte: i riverberi queer di Jean Cocteau). Lo spazio espositivo è anche un omaggio all'amicizia che legò l'artista a Peggy Guggenheim. Fu lui, infatti, a incoraggiare la giovane collezionista ad aprire nel 1938 la galleria londinese Guggenheim Jeune. Guggenheim ricambiò il sostegno ospitando più opere di Cocteau, all'epoca amico e consulente artistico di Marcel Duchamp. Da quel momento l'artista iniziò a frequentare la casa della mecenate newyorchese a Venezia, a Palazzo Vernier dei Leoni, innamorandosi della città. Guggenheim ribadì più volte che la parola era un mezzo di espressione che Cocteau utilizzava con virtuosismo da acrobata. La rivincita del giocoliere è un richiamo alla sua abilità di riuscire ad attraversare gli ambiti più disparati con uno sguardo trasversale, capace di cogliere e mettere in relazione l'estetica e la storia. Nel suo primo libro, La spaccata, lo stesso Cocteau si dice affascinato dagli artisti delle giostre e del circo, tanto che più avanti, a carriera avviata, inserirà due acrobati e un prestigiatore cinese nel libretto del balletto Parade, e il mago Merlino in I cavalieri della tavola rotonda. Fonte inesauribile di creatività e visioni, il genio di Cocteau si manifesta nei romanzi, tra cui Il libro bianco, in film come Il sangue di un poeta, con Lee Miller nei panni di una statura greca che prende vita, e nella Macchina infernale, rivisitazione dell'Edipo Re, solo per citare alcuni dei suoi capolavori. Cocteau stesso si racconta definendosi «una menzogna che dice sempre la verità»: nella sua opera si serve regolarmente del mito per presentare una storia e allo stesso tempo «riempirla di codici, costringendo il pubblico ad andare alla ricerca di ciò che è nascosto, come giocasse a nascondino». La rivincita del giocoliere abbraccia la versatilità per cui l'artista è stato spesso criticato dai suoi contemporanei, ripercorrendo lo sviluppo della sua estetica e i momenti chiave della sua vita tumultuosa attraverso opere create con tecniche e mezzi differenti. Una selezione di disegni evidenzia la centralità del desiderio e della sensualità che contraddistinsero sempre la sua arte.

€ 40.00 € 38.00