Libri di Sim
Bibliografia di Sim: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Architettura Storia Generale
L'urbanistica e il paesaggio. Guida all'interno della normativa nazionale e regionale del Lazio Patriarca Massimiliano - Youcanprint, 2024 - Architettura / Storia / Generale
Vivere in un ambiente sano e naturale è un diritto di tutti, tutti abbiamo il dovere di conservare e preservare l'ambiente in cui viviamo. Partendo da questo assunto, è necessario porsi due domande, cosa si può fare per migliorare la qualità dell'ambiente in cui viviamo e quali sono gli strumenti per poter raggiungere l'obiettivo prefissato? Sicuramente l'argomento non risulta di facile e immediata risoluzione, porsi domande, rappresenta comunque la prima parte della risposta. Il volume vuole rappresentare una sintesi della normativa in materia urbanistica e paesaggistica finalizzata ad un'applicazione veloce ed efficiente della materia. Il trattato "l'Urbanistica e il paesaggio. Guida all'interno della normativa nazionale e regionale del Lazio" ha l'obiettivo di riportare un'esperienza di lavoro e ricerca maturata dall'autore all'interno della pubblica amministrazione trattando in maniera diretta i temi della pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistica che una pubblica amministrazione si trova ad affrontare durante l'attività politico-amministrativa sul territorio. Il testo viene pubblicato in un momento storico caratterizzato da due rilevanti fenomeni che caratterizzano questo periodo, la crisi climatica e l'importante crescita del consumo del suolo. Questo porta conseguentemente ad una riduzione della qualità della vita dei cittadini che soffrono il malcontento dovuto alla carenza di servizi pubblici e alle ripercussioni climatiche che portano a temperature elevate in estete ed a importanti precisazioni nell'arco di tutto l'anno solare. Il testo, attraverso l'analisi della normativa di pianificazione paesaggistica e territoriale, offre importanti spunti per le pubbliche amministrazioni che consentono di adottare scelte consapevoli per azioni sostenibili, sia dal punto di vista economico che ambientale.
Residenze reali di Casa Savoia nel Distretto di caccia di Valdieri in Valle Gesso (1864-1943) Milan Simone P. Milan Alessandro - Youcanprint, 2020 - Architettura / Storia / Generale
Nel 1856-57 nasceva il Distretto di caccia di Valdieri. Dopo i primi soggiorni alle Terme o in tenda, nel 1864 Vittorio Emanuele II ordinò la costruzione delle prime palazzine a Sant'Anna di Valdieri. Presto seguirono altre due case di caccia, a San Giacomo di Entracque, accanto ad un'annosa faggeta, e al piano del Valasco, al centro di un verde pianoro di pascoli. Per ottant'anni le palazzine hanno ospitato le vacanze non soltanto del Re cacciatore, ma anche di Umberto I e in seguito di Vittorio Emanuele III e della Regina Elena, con la loro numerosa famiglia. Questo testo ci restituisce in modo preciso e dettagliato non solo la struttura dei luoghi e delle abitazioni alpine che in Valle Gesso ospitarono il Padre della Patria e i suoi successori, ma anche l'atmosfera che si respirò con i Savoia in quegli ambienti e nel loro contesto territoriale per circa un secolo tra metà Ottocento e la prima metà del Novecento. Le strutture, ben progettate, hanno resistito a oltre settant'anni di clima alpino, ma purtroppo i loro interni sono stati travolti dai cambiamenti avvenuti dopo il 1946.
Il confine orientale d'Italia. Dove passa oggi? Simonetti Dario - Youcanprint, 2026 - Architettura / Storia / Generale
Io sento intensamente l'esigenza di non disperdere una verità storica dolosamente taciuta per decenni e che continua a trovare ignobili sacche di resistenza ideologica o addirittura l'oblio del "siamo tutti amici", mettiamoci una pietra sopra e voltiamo pagina. Non ci potrà mai essere vera pace senza verità e giustizia. Una pagina della nostra storia, sulla quale cadde un silenzio ingiustificabile, una pagina di dolore ed orrori, per troppo tempo nascosta per ignobili motivazioni politiche o ideologiche. "Italiani due volte", così Luigi Einaudi e poi Indro Montanelli definirono gli oltre 350.000 esuli fuggiti nel dopoguerra dall'Istria e dalla Dalmazia, passate sotto la Jugoslavia del genocida Tito. Nessuna vendetta titina successiva, nessuna fuga di 'briganti neri', ma una lunga, lunghissima pulizia etnica iniziata praticamente dopo il Congresso di Vienna quando le terre della Repubblica di Venezia vennero "assegnate d'ufficio" alla Corona Asburgica e poi Austroungarica e dove gli italiani che popolavano quelle terre da secoli furono sistematicamente ridotti al silenzio ed infine alla fuga. Oggi resta tantissima Italia oltre i confini, raccontiamolo, testimoniamolo.